Olimpiadi di Tokyo, il governo giapponese avrebbe deciso di escludere gli spettatori stranieri

09 marzo 2021, ore 16:40 , agg. alle 10:41

La disposizione finale verrà comunicata a fine mese in occasione della riunione tra il Cio e gli organizzatori dei giochi

Nel tentativo di contenere un'ulteriore diffusione del coronavirus il governo giapponese ha deciso l'esclusione degli spettatori provenienti dall'estero per le Olimpiadi di Tokyo, previste per questa estate. La disposizione finale verrà comunicata a fine mese in occasione della riunione tra il Comitato Olimpico Internazionale e gli organizzatori dei giochi. Il governo di Tokyo ritiene che l'accoglienza degli spettatori dai paesi stranieri comporterebbe un rischio troppo elevato in considerazione delle varianti del virus, responsabili dirette del recente aumento dei contagi della malattia. Malgrado l'attuale chiusura delle frontiere, il Giappone fatica a ridurre il numero delle infezioni che hanno mostrato un picco con 2.500 casi giornalieri in media a Tokyo da inizio anno. La decisione di non accettare spettatori stranieri, tuttavia, dovrà fare i conti con la drastica revisione al ribasso dei maggiori introiti previsti dalla presenza dei visitatori dall'estero. In base alle stime più recenti, il posticipo di un anno è costato agli organizzatori almeno 1.640 miliardi di yen, l'equivalente di 12,7 miliardi di euro, e il comitato organizzatore puntava a ricavare circa 90 miliardi di yen dalle vendite dei biglietti per assistere agli eventi sportivi.


Olimpiade rinviata di un anno

I Giochi della XXXII Olimpiade  informalmente noti come Tokyo 2020, secondo il calendario originale si sarebbero dovuti tenere a Tokyo, in Giappone, dal 24 luglio al 9 agosto 2020. A causa della pandemia di COVID-19 le date sono state posticipate di un anno, dal 23 luglio all'8 agosto 2021. Nonostante ciò verrà mantenuto il nome Tokyo 2020 per ragioni di marketing e di branding. Questa è la prima volta in cui i Giochi Olimpici sono stati posticipati invece che cancellati. Nel corso del mese di gennaio 2020 erano state sollevate le prime preoccupazioni su quale potesse essere l'impatto che la diffusione del COVID-19 potesse avere sui Giochi. Mentre si registravano i primi casi positivi in Giappone sul finire di gennaio, gli organizzatori rassicurarono che la situazione era sotto monitoraggio e che sarebbero state prese tutte le precauzioni nella preparazione. Nei mesi successivi però il peggioramento della situazione mondiale portò i Comitati Olimpici di Australia, Canada e Regno Unito ad annunciare una loro rinuncia alla partecipazione se i Giochi non fossero stati rinviati di un anno. Il 24 marzo 2020 in un comunicato congiunto il CIO e il comitato organizzatore annunciarono ufficialmente che, a causa della pandemia di COVID-19 in atto, i Giochi della XXXII Olimpiade e i XVI Giochi paralimpici estivi venivano rinviati in un periodo successivo al 2020, ma non più tardi dell'estate 2021.  


Olimpiadi di Tokyo: il governo giapponese esclude gli spettatori stranieri
Tags: giappone, olimpiadi, tokyo 2020

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