Omicidio imprenditrice Maria Chindamo, un arresto

 11 luglio 2019

La donna sarebbe stata uccisa e il suo cadavere fatto sparire nel 2016 in Calabria

Sarebbe stata uccisa e il suo cadavere fatto sparire, Maria Chindamo, l'imprenditrice scomparsa il 6 maggio 2016 in Calabria. E' la conclusione a cui sono giunti i carabinieri di Vibo Valentia e del Ros che hanno arrestato una persona con l'accusa di omicidio volontario. Maria Chindamo, l'imprenditrice agricola di 44 anni di Laureana di Borrello (Reggio Calabria), è scomparsa il 6 maggio del 2016 a Nicotera. Da allora della donna non si è saputo più nulla. Un particolare tenuto in considerazione da investigatori e inquirenti è che la scomparsa di Maria Chindamo è avvenuta nel giorno in cui ricorreva il primo anniversario del suicidio del marito dell'imprenditrice. E' Salvatore Ascone, di 53 anni, di Limbadi, la persona arrestata. Assieme ad Ascone è indagato in stato di libertà anche un suo operaio Gheorge Laurentiu Nicolae, di 30 anni. I due sono accusati di concorso in omicidio con persone allo stato ignote. Ascone e Nicolae avrebbero manomesso il sistema di videosorveglianza installato nella proprietà di Ascone in località Montalto a Limbadi allo scopo di impedire la registrazione delle immagini riprese dalla telecamera orientata sull'ingresso della proprietà dell'imprenditrice di Laureana di Borrello, luogo dove la donna fu prelevata e portata via. Un delitto pianificato per la mattinata successiva ad opera degli esecutori materiali messi in condizione così di operare in maniera indisturbata e con la sicurezza di non essere ripresi e, quindi, individuati. Secondo la ricostruzione fornita dai carabinieri la donna giunta davanti al cancello della sua proprietà è stata dapprima aggredita non appena scesa dall'auto e poi caricata con la forza da uno o più soggetti su un altro mezzo con cui gli autori si sarebbero allontanati. Le tracce ematiche dimostrano la colluttazione avvenuta in più fasi. 
Omicidio imprenditrice Maria Chindamo, un arresto

Share this story: