Papa Francesco, a tutti capita di essere giù ma non si può vivere con il cuore grigio

19 maggio 2021, ore 17:30

Discorso “motivazionale” di Bergoglio, in occasione dell’udienza generale in vaticano; il Pontefice ha invitato tutti a perseverare nei momenti difficili

Parole di conforto e di aiuto, quelle pronunciate questa mattina da Papa Francesco, in occasione dell'udienza generale, che si è tenuta nel Cortile di San Damaso, in Vaticano. Presenti un numero contingentato di fedeli. Protestare davanti a Dio è un modo di pregare, ha detto il Santo Padre. Quanto ai momenti difficili della vita, il Papa ha invitato tutti, indirettamente, a cercare di vivere all’insegna della gioia, eliminando l’aridità e combattendo l’accidia. 


Di che colore hai il cuore? Sai riempirlo di luce?

"È terribile vivere con il cuore grigio. I maestri spirituali descrivono l'esperienza della fede come un continuo alternarsi di tempi di consolazione e di desolazione; momenti in cui tutto è facile, mentre altri sono segnati da una grande pesantezza. Tante volte un amico ci dice che è giù, tante volte non ce la facciamo, sono quei giorni grigi ma il pericolo è avere il cuore grigio. E c'è gente che vive col cuore grigio, questo è terribile, il cuore deve essere aperto e luminoso". Così oggi Papa Francesco.


Dove sono le radici dell’aridità? Come combattere l’accidia?

"Spesso non sappiamo quali siano le ragioni dell'aridità: può dipendere da noi stessi, ma anche da Dio, che permette certe situazioni della vita esteriore o interiore. A volte può essere mal di testa o di fegato che impedisce di entrare nella preghiera, spesso non sappiamo la ragione. Diversa ancora è l'accidia, che è una vera e propria tentazione contro la preghiera. In questo succedersi di entusiasmi e avvilimenti, si deve imparare a camminare sempre. Il vero progresso della vita spirituale non consiste nel moltiplicare le estasi, ma nell'essere capaci di perseverare nei tempi difficili", ha detto Bergoglio, durante l’udienza generale in Vaticano.


Sai arrabbiarti in modo virtuoso?

Anche arrabbiarsi, dare voce alla rabbia davanti a Dio è un modo di pregare. Delle volte arrabbiarsi un po’ fa bene, perché ci fa svegliare questo rapporto di figlio a Padre, di figlia a Padre che noi dobbiamo avere con Dio". E’ quanto ha sottolineato il Pontefice, che poi ha messo in guardia tutti i fedeli. "La preghiera convive spesso con la distrazione. Infatti, la mente umana fatica a soffermarsi a lungo su un solo pensiero. Tutti sperimentiamo questo continuo turbinio di immagini e di illusioni in perenne movimento, che ci accompagna persino durante il sonno. E tutti sappiamo che non è bene dare seguito a questa inclinazione scomposta” ha concluso il Santo Padre.


Papa Francesco, a tutti capita di essere giù ma non si può vivere  con il cuore grigio
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