Papa Francesco parte per il suo 35esimo viaggio apostolico: andrà a Cipro e in Grecia, fino all'isola di Lesbo

02 dicembre 2021, ore 10:00

Un viaggio che fa salire a 55 i Paesi visitati sin qui da Bergoglio; la tappa finale all'isola di Lesbo, dove era già stato cinque anni fa, un luogo dove si vive da tempo l'emergenza immigrazione; per la prima volta il Papa viaggerà con Ita Airways, dopo l'uscita di scena di Alitalia

Il decollo da Roma Fiumicino è previsto tra un'ora, quando Papa Francesco salirà a bordo di un velivolo siglato Ita Airways, viaggiando per la prima volta con la compagnia aerea che ha preso il posto di Alitalia. L'arrivo sull'isola di Cipro all'aeroporto internazionale di Larnaca, terza città dell'isola è fissato per le 15 ora locale. Ad accogliere Bergoglio ci sarà la presidente del Parlamento cipriota, Annita Demetriou.

Un viaggio all'insegna della solidarietà

A Cipro, il Papa resterà due giorni per poi spostarsi in Grecia e concludere il suo viaggio sull'isola di Lesbo, un luogo simbolo del tormento di tanti migranti in fuga dalle aree in guerra dell'Asia mediorientale. La prima giornata prevede oggi a Cipro,  incontri con il clero cattolico e le autorità istituzionali della repubblica cipriota riconosciuta dalla comunità internazionale. Obiettivo del Papa è quello di avvicinarsi alle comunità cristiane, a prevalenza ortodosse, dell'isola ribadendo la volontà di assicurare il dialogo tra le diverse comunità religiose. Nella capitale Nicosia, alle 16.00 Francesco incontrerà nella Cattedrale maronita di Nostra Signora delle Grazie i sacerdoti, religiosi e religiose, diaconi, catechisti, associazioni e movimenti ecclesiali. Alle 17.15, la cerimonia di benvenuto al Palazzo Presidenziale, seguita dalla visita di cortesia al presidente della Repubblica Nikos Anastasiades, e alle 18.00 dall'incontro con le autorità,  la società civile e il Corpo diplomatico. Quindi l'arrivo alla Nunziatura apostolica dove il Pontefice alloggerà in questo suo soggiorno nell'isola divisa: l'edificio è  situato nella cosiddetta "terra di nessuno", zona neutrale, posta sotto il controllo dalle Nazioni Unite, collocata lungo la "linea verde", tra le linee militari greco-cipriote e quelle turco-cipriote.

Vicino a un'umanità ferita

 Già nel corso dell'udienza generale in Vaticano, alla vigilia della partenza, il Pontefice aveva chiesto preghiere per questo viaggio che rappresenta "l’opportunità di avvicinare un’umanità ferita nella carne di tanti migranti in cerca di speranza” . A Lesbo, isola che rappresenterà la tappa finale del viaggio, lunedì Francesco tornerà dopo cinque anni: nel 2016 rientrò in Italia portando con sé alcune famiglie che vivevano nei centri di accoglienza sovraffollati e disumani dell'isola.  Stavolta, a causa del Covid e delle restrizioni in atto, la stessa intenzione potrebbe essere realizzata attivando un corridoio umanitario verso l'Italia, dopo la conclusione della visita apostolica, per portare in Italia alcuni rifugiati da ridistribuire in Europa, grazie a un lavoro di mediazione che vede in prima linea la comunità di Sant' Egidio.

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