Partito Democratico, la scissione di Renzi si allarga

 17 settembre 2019

La lista dei renziani diventa più lunga e si va verso un gruppo autonomo anche al Senato

Nei corridoi dei Palazzi romani non si parla d’altro: il nuovo partito di Matteo Renzi. Intanto ecco caffè, contatti, ammiccamenti per i gruppi parlamentari. I fedelissimi di Renzi provano a sondare il terreno per provare ad allargare i numeri il più possibile. Bruno Tabacci e Alessandro Fusacchia di +Europa sarebbero in odor d’uscita per confluire nel nuovo gruppo parlamentare. Anche Riccardo Magi ci starebbe pensando. Le trattative sono in corso e nelle prossime ore il quadro sarà più chiaro. In un primo momento l’ex premier sembrava intenzionato ad uscire dal partito e portare con sé solo alcuni esponenti a lui vicini. Ora però tutto è cambiato e si va verso una prova muscolare. Un parlamentare, che sta studiando le prossime mosse da compiere, spiega che anche al Senato potrebbe esserci un progetto più ampio che va al di là del semplice passaggio al gruppo Misto. Tutto però è in divenire. Fino a poche ore fa i senatori pronti a lasciare il Pd erano cinque o sei, tra cui Faraone, Bellanova e Bonifazi, ma ora Renzi starebbe tentando di allargare il fronte, contattando, spiegano diverse fonti, altri parlamentari. Lo stesso fronte renziano però sta vivendo un vero e proprio dramma. Anche dal punto di vista dei rapporti umani. Basti pensare che nei mesi scorsi due (ex) fedelissimi come Lorenzo Guerini e Luca Lotti hanno dato vita a Base riformista, e ora non hanno aderito al progetto dell’ex premier.
Partito Democratico, la scissione di Renzi si allarga

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