Petrolio, l'attacco a Aramco è il peggior danno alla produzione

 16 settembre 2019

Lo riporta Bloomberg. Iran: "Non c'entriamo". Trump: "Pronti a reagire". Cina invita alla moderazione

La perdita di produzione per l'attacco agli impianti di Saudi Aramco, in Arabia Saudita, rappresenta il più grande danno determinato da un singolo evento per i mercati petroliferi. Lo riporta Bloomberg. La perdita di 5,7 milioni di barili al giorno, il 5% della produzione mondiale, è superiore a quella nel 1979 con la rivoluzione iraniana e nel 1990 con l'invasione del Kuwait. Intanto Teheran respinge le accuse Usa: 'sono infondate, con l'attacco non c'entriamo'. Il petrolio avanza e le borse aprono in calo, ma volano i titoli del greggio.
Gli Usa sono "pronti e carichi" per reagire agli attacchi contro Riad: lo twitta il presidente americano Donald Trump, precisando di attendere la conferma sulle responsabilità e le valutazioni dell'Arabia Saudita.
La Cina, invece, invita alla "moderazione" Stati Uniti e Iran. La portavoce del ministero degli Esteri Hua Chunying ha definito "non molto responsabile" accusare altri "in assenza di un'indagine o verdetto definitivo. "La posizione della Cina - ha dichiarato Hua in conferenza stampa - è che ci opponiamo ad ogni azione che possa ampliare e intensificare il conflitto".

Petrolio, l'attacco a Aramco è il peggior danno alla produzione

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