Piacenza, sorelle a loro insaputa, si riabbracciano dopo settant'anni

05 giugno 2022, ore 15:42

Il ricongiungimento, dopo anni a distanza, è avvenuto grazie alla determinazione di Clare, la figlia di Gin, che, con i pochissimi indizi che aveva a disposizione, ha cercato di ricostruire la storia del nonno. Renato Labò, classe 1920, aveva combattuto ad El Alamein dove era stato fatto prigioniero dagli inglesi

Una storia da film, se non fosse che ciò che vi raccontiamo è successo davvero. Due sorelle si sono riabbracciate, nel Piacentino, dopo che per oltre 70 anni avevano ignorato l'esistenza l'una dell'altra. Grazie ad anni di ricerche e all'aiuto arrivato dai social network, Eugenia, che abita a Calendasco (in provincia di Piacenza) e Gin che vive nel Regno Unito, come racconta oggi il quotidiano Libertà, si sono potute rincontrare.

Decisiva la storia del nonno

Il ricongiungimento, dopo anni a distanza, è avvenuto grazie alla determinazione di Clare, la figlia di Gin, che, con i pochissimi indizi che aveva a disposizione, ha cercato di ricostruire la storia del nonno. Renato Labò, classe 1920, aveva combattuto ad El Alamein dove era stato fatto prigioniero dagli inglesi. Dopo l'armistizio cominciò a lavorare in una fattoria dove si innamorò della figlia dei proprietari: dal loro amore nacque Gin, anche se Renato non lo saprà mai, perché la guerra finì e lui tornò in Italia dove mise su famiglia. La madre di Gin decise di crescere sua figlia da sola e cancellare il ricordo di quel prigioniero italiano: solo sua sorella conservò una foto e ne ricordò il nome.

Il primo abbraccio dopo settant’anni

Dopo anni di ricerche, Clare è dunque finalmente riuscita a contattare la famiglia. Dopo tanta attesa le due sorelle hanno deciso di incontrarsi e trascorrere una settimana insieme nel Piacentino. Un abbraccio che dopo settant’anni vale molto.


Piacenza, sorelle a loro insaputa, si riabbracciano dopo settant'anni
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