Pierpaolo Sileri a RTL 102.5: “Avremo un’estate con un po’ di normalità e ci riprenderemo la nostra libertà"

29 marzo 2021, ore 10:00 , agg. alle 12:13

Il Sottosegretario alla Salute è stato intervistato questa mattina in diretta su RTL 102.5 all’interno di Non Stop News condotto da Giusi Legrenzi ed Enrico Galletti


“Questa settimana sarà all’insegna di un numero crescente di vaccinazioni come si è visto anche nella scorsa settimana con un picco di vaccinazioni giornaliere che continua a crescere. Ci sono circa 9 milioni di dosi somministrate, certo alcune sono prime dosi, alcuni hanno già ricevuto la seconda e anche le disomogeneità regionali si stanno piano piano attenuando. Per quello io difendo a spada tratta contro le critiche fatte, perché se alcune sono giuste, per esempio in Lombardia alcune cose sono state sbagliate, è inutile negarlo, si tratta però di disomogeneità che vengono via via colmate e in una grande nazione è giusto fare le critiche ed è giusto correggersi, ma è giusto essere uniti. Il 50% dei nostri anziani ha ricevuto almeno una dose, alcuni hanno già ricevuto anche la seconda dose, con il personale delle RSA ci stiamo avvicinando al 100% delle vaccinazioni con la prima dose e i ¾ in alcune regioni con la seconda dose, il personale sanitario è pressoché tutto vaccinato e per chi non si è voluto vaccinare verranno presi provvedimenti e anche personale scolastico è in gran parte vaccinato. I numeri cambieranno sensibilmente e per la metà di aprile i nostri fragili avranno in gran parte ricevuto la prima dose”. Così il Sottosegretario alla Salute Sileri in diretta ai microfoni di RTL 102.5.

I dubbi sul vaccino da parte della popolazione

“La ricerca per il vaccino è stata fatta velocemente, ma non vuol dire che non sia una buona ricerca, i fondi sono stati tanti, i risultati sono validi, non bisogna aver paura del vaccino, non si sa quanto dura, non possiamo saperlo con certezza, un anno o due anni, magari dovranno essere fatti dei richiami, ma è quello che abbiamo, è un’arma di difesa, vorrà dire che il prossimo anno dovremo rivaccinarci. è vero però che se raggiungiamo l’immunità di gregge, il virus circola meno, e si creano meno varianti o il virus si modifica verso una variante molto più semplice, magari non servirà più il vaccino”.

Il rifiuto dei vaccini da parte degli operatori sanitari

“La riluttanza della popolazione in generale verso il vaccino è comprensibile e giusta, chi non è medico può avere dei dubbi e il nostro compito è quello di spiegare. Non è comprensibile per quelli che hanno studiato anni alla facoltà di medicina e chirurgia, e se questi sono riluttanti vuol dire che i genitori hanno buttato via i loro soldi per farli studiare. Gli operatori sanitari che rifiutano il vaccino vuol dire che non credono nei fondamenti della medicina”.

Verso un’Italia a colore giallo

“Dopo Pasqua le cose andranno meglio, il Governo si è preso il rischio di riaprire la scuola, è un passo avanti, andando avanti con le vaccinazioni prenderemo altri rischi, moderati, molto bassi, che vuol dire che si procede con altre aperture. Poi a maggio sarà meglio innanzitutto perché avremo un numero importante di cittadini che hanno ricevuto la prima e molti la seconda dose, in più arriva il vaccino migliore per questo virus che è la bella stagione, lo abbiamo già visto lo scorso anno, perché non dobbiamo credere di poter vivere quello che sta vivendo oggi l’Inghilterra? E cioè riprenderci la nostra libertà. Avremo un’estate con un po’ di normalità”.


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