Pirateria, i film sono i contenuti più cercati su piattaforme illegali

 11 luglio 2019

Lo dimostrano i dati elaborati da Ipsos per conto di Fapav

Le nuove tecnologie hanno ampliato - e continueranno a farlo - l’offerta di accesso ai contenuti, erodendo nel tempo la convinzione che film, programmi e serie tv potessero essere fruiti solo in modo illecito a causa di un catalogo legale ridotto e di difficile accesso. Oggi i contenuti audiovisivi sono disponibili in rete su piattaforme tra le più diverse, in download o in streaming, con modalità di accesso possibili attraverso qualunque device e always-on. Tre anni di studi e analisi elaborati dalla società Ipsos per conto di FAPAV - Federazione per la Tutela dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali, hanno portato a delineare, attualizzandolo, il fenomeno della pirateria audiovisiva in Italia: il trend illecito rimane un forte problema per tutto il comparto industriale, appaiono altresì importanti ed evidenti segnali di controtendenza, soprattutto da parte delle nuove generazioni, nella ricerca e nel consumo dei contenuti audiovisivi in modo legale e sicuro. I dati Ipsos evidenziano come nel 2018 l’incidenza complessiva della pirateria in Italia si attesti al 38% con i film quale contenuto più piratato da parte della popolazione adulta, 33% (+3punti rispetto al 2017). Le serie e i programmi tv si distanziano di un solo punto percentuale, rispettivamente 21% e 20%. Interessante analizzare il trend negli ultimi tre anni degli atti di pirateria: nel 2018 gli atti illeciti sono diminuiti dell’8% rispetto all’anno precedente e del 14% se comparati al 2016. La pirateria appare oggi meno «giovane» che in passato. Se nel 2017 quasi 2 pirati su 3 avevano meno di 45 anni, oggi sono poco più di 1 su 2 (55%, in calo di 7 punti).

Pirateria, i film sono i contenuti più cercati su piattaforme illegali

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