Prima udienza del processo per l’omicidio di Willy. In aula i genitori e la sorella. I quattro alla sbarra rischiano l’ergastolo

10 giugno 2021, ore 15:30 , agg. alle 16:17

È iniziato il processo al tribunale di Frosinone che vede imputati i quattro ragazzi di Artena accusati di aver ucciso a pugni e calci il 21enne di Paliano, Willy Monteiro Duarte. Sono accusati di omicidio volontario, i fratelli Marco e Gabriele Bianchi assieme a Mario Pincarelli e Francesco Belleggia, rischiano l’ergastolo. La mamma di Willy “mio figlio è con noi e spero ci dia la forza per affrontare questo processo”

Al via al Tribunale di Frosinone, la prima udienza del processo per l'omicidio di Willy Monteiro Duarte, il 21enne ucciso a Colleferro la notte tra il 5 e il 6 settembre scorso. A carico dei fratelli Marco e Gabriele Bianchi, di Mario Pincarelli e di Francesco Belleggia l'accusa è di omicidio volontario aggravato dai futili motivi. Un processo a porte chiuse per il pubblico causa emergenza sanitaria, come ha deciso il presidente della Corte di Assise del Tribunale di Frosinone, Francesco Mancini, sono stati ammessi in aula i soli giornalisti, a fronte della rilevanza mediatica della vicenda.

LA MADRE DI WILLY “MIO FIGLIO È CON NOI E CI DA LA FORZA”

Oggi, in aula, per la prima volta i genitori e la sorella di Willy si sono trovati faccia a faccia con gli imputati, i fratelli Marco e Gabriele Bianchi, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia. Poco prima dell’inizio dell’udienza Lucia, la madre di Willy ha detto poche toccanti parole “"Mio figlio è presente con noi oggi e ci dà la forza di affrontare il processo". I capelli raccolti e al collo una catenina col volto sorridente del figlio, ha aggiunto "Cosa provo? Tristezza, solo tristezza". Armando Monteiro, il papà di Willy ha commentato brevemente "Crediamo nella giustizia e lasciamo che faccia il suo corso". Le magliette bianche con scritto "CiaoWilly" e i volti commossi gli amici del 21enne ucciso a Colleferro hanno atteso e abbracciato i genitori e la sorella al termine dell'udienza.

I QUATTRO IMPUTATI RISCHIANO L’ERGASTOLO

E’ stata rigettata dalla Corte di Assise del Tribunale di Frosinone la richiesta di rito abbreviato per gli imputati, già formulata davanti al gip e oggi reiterata, "ritenuto - ha spiegato in aula il presidente Francesco Mancini - che la legge 33/19 esclude per i delitti puniti con l'ergastolo l'accesso al rito abbreviato". Si procede, dunque, con il rito immediato e i quattro rischiano l'ergastolo. I familiari di Willy Monteiro Duarte sono stati ammessi come parte civile nel processo, e sono state, accolte anche le istanze presentate dal Comune di Colleferro, dal Comune di Artena e dal Comune di Paliano. Degli imputati era presente in aula il solo Belleggia. Mentre il presidente della Corte di Assise Francesco Mancini si era ritirato in camera di consiglio per decidere lo svolgimento del processo a porte chiuse, gli occhi di Lucia, la mamma di Willy, sono rimasti puntati sullo schermo in alto dove si vedevano tre degli imputati, i fratelli Bianchi e Pincarelli, collegati in videoconferenza dal carcere di Rebibbia e da quello di Viterbo.


Prima udienza del processo per l’omicidio di Willy. In aula i genitori e la sorella. I quattro alla sbarra rischiano l’ergastolo

L’OMICIDIO DI WILLY NELLE CARTE DEL GIP DOPO L’ARRESTO

In seguito all’arresto dei quattro, l’ordinanza del gip descriverà il pestaggio come un episodio caratterizzato da “Colpi sferrati con inaudita violenza da persone esperte ed allenate nonché consapevoli, anche per la sproporzione fisica rispetto alla vittima, della nocività e letalità degli stessi”. Il giudice ha scritto che “Willy Monteiro Duarte, un ragazzo di appena 21 anni e corporatura esile, era semplice spettatore di una discussione che stava volgendo al termine ed era dunque del tutto impreparato all’aggressione. Per circostanze e velocità dell’azione non faceva in tempo a opporre alcuna resistenza”. Secondo i risultati dell’autopsia, il 21enne è morto per un’azione "coordinata". Riporterà lesioni al torace e alla carotide.





Tags: processo al branco, rischio ergastolo, Tribunale di Frosinone, Willy Monteiro Duarte

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