Riparte il turismo in Italia, eliminata la quarantena dai Paesi dell’Unione Europea e da altri Stati

08 maggio 2021, ore 20:00

L’Italia riapre le porte ai turisti stranieri, è stata tolta la quarantena in ingresso dai Paesi dell’Unione Europea, e a breve anche da altri Stati

Via la quarantena per i turisti dei paesi dell’Unione Europea che intendono soggiornare in Italia, ma da sabato prossimo potranno visitare la Penisola anche chi arriverà dalla Gran Bretagna e da Israele. E’ il segnale della ripartenza del settore turistico, uno dei più colpiti dalla crisi generata dalla pandemia. I cittadini di questi Paesi dovranno però seguire le regole che valgono per spostarsi verso regioni che sono in zona arancione o rossa: ovvero il referto negativo del tampone o il certificato di vaccinazione al Covid, senza però i cinque giorni di quarantena, al termine dei quali serviva con un ulteriore test molecolare o antigenico. La nuova linea è stata decisa dai ministri degli Esteri Luigi Di Maio e della Salute Roberto Speranza. Il via libera all’ingresso in Italia dei turisti stranieri è una svolta significativa per questo settore che spera di poter tornare ad attirare i viaggiatori stranieri in estate. L’ultimo step per una riapertura totale è l’atteso certificato europeo, un documento essenziale per poter lavorare con clienti anche dagli altri continenti.


Le prime prenotazioni dall’estero

Era stato il premier Mario Draghi, in un discorso, martedì, a preannunciare che la seconda metà di maggio sarebbe stata quella delle prime aperture ai turisti europei. Sono bastate queste parole per far arrivare una prima ondata di prenotazioni da nazioni come Olanda, Portogallo e Germania. Ma i tour operator attendono russi, americani e cinesi, turisti che notoriamente sono propensi a spendere anche ingenti somme per una vacanza in Italia. E in questo senso sono di buon auspicio le dichiarazioni dei ministri Speranza e Di Maio sul potenziamento dei voli Covid free dagli Stati Uniti e quello di eliminare la quarantena anche per chi proviene dagli Usa, applicando sempre lo stesso criterio, ovvero, tampone, vaccino o Covid, entro la metà di giugno.


Non solo l’Italia guarda ai turisti stranieri

L’Italia non è la prima nazione a muoversi in questo senso, anche il Portogallo dovrebbe varare un sistema simile entro fine maggio, mentre i turisti che vorranno visitare l'Islanda dovranno sottoporsi a tampone anche se hanno il certificato di vaccinazione o di guarigione, con obbligo di quarantena per sei ore in attesa del risultato. Non ci sono regole comuni, ogni Paese ha proprie regole d’accesso per i turisti come la Gran Bretagna che ha appena aggiornato la liste di Paesi più o meno a rischio.


Attesa per il certificato digitale di viaggio

In attesa di un documento comune per potersi muovere liberamente nei Paesi dell’Unione, l'orientamento del Governo italiano è quello di riaprire a breve a tutti i Paesi che abbiano raggiunto un livello alto di vaccinazione, mentre lavora alla definizione di un parametro. Il tutto in attesa del certificato digitale Ue per i viaggi, un sistema che sarà operativo a giugno, come ha detto la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen, anche se prima serve l'accordo fra Consiglio e Parlamento Ue. Il pass digitale europeo è fondamentale per il turismo anche secondo il Comitato delle Regioni, che però ha suggerito a Bruxelles di chiamarlo, per chiarezza, Certificato Ue Covid-19 anziché Green pass, questo per evitare ogni discriminazione, in particolare nei confronti delle persone non vaccinate.


Riparte il turismo in Italia, eliminata la quarantena dai Paesi dell’Unione Europea e da altri Stati
Tags: Unione Europea, Covid, turisti

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