Roman Polanksi respinge ogni accusa di stupro

 10 novembre 2019 | Accuse, Polanski, Roman Polanski

Il regista si difende dopo le parole dell'attrice francese Valentine Monnier

Accusato dalla francese Valentine Monnier di averla violentata quarantaquattro anni fa, il regista Roman Polanski respinge ogni addebito "con la massima fermezza", ha fatto sapere oggi il suo avvocato, che sta pensando a "reazioni giudiziarie" dopo la pubblicazione della testimonianza della donna su Le Parisien. "Polanski - ha fatto sapere in un comunicato l'avvocato Hervè Tenime - contesta con la massima fermezza questa accusa di stupro. Lavoriamo ad un seguito giudiziario da dare a questa pubblicazione". Il regista "non parteciperà al tribunale mediatico e io neppure", ha aggiunto il legale. La Monnier, fotografa ed ex modella e attrice, ha affermato di essere stata violentemente stuprata dal regista ad appena diciotto anni, nel 1975, nello chalet di Polanski in Svizzera, dopo una discesa in sci. La presunta vittima ha aggiunto di non aver presentato alcuna denuncia per i fatti, soggetti a prescrizione, ma di aver deciso di venire allo scoperto dopo l'uscita di "J'accuse", l'ultimo film di Polanski, che è centrato su uno dei più grandi errori giudiziari della storia, il caso Dreyfus.
Roman Polanksi respinge ogni accusa di stupro

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