Saldi, vendite stabili, preoccupa possibile aumento dell'IVA

 25 agosto 2019 | Estate, IVA, Saldi, Shopping

Per il 55% degli operatori vendite stabili rispetto allo scorso anno, nonostante una stagione primaverile difficile

Il periodo dei saldi è oramai agli sgoccioli ed è tempo bilanci. I dati mostrano per questa stagione segnali di sostanziale stabilità rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. È quanto emerge dal monitoraggio di Federazione Moda Italia di Confcommercio, realizzato su un panel di imprese commerciali associate. L'indagine evidenzia che per il 55% degli operatori le vendite sono stabili o in leggero aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Tra i capi maggiormente venduti nell'abbigliamento si trovano bermuda, t-shirt, abitini e camicie. Nelle scelte delle calzature prevalgono sandali, sneakers e scarpe sportive. "Soddisfacente, nonostante la concorrenza sleale del web, anche l'afflusso nei nostri negozi", spiega il presidente di Federazione Moda Italia Renato Borghi. "Per avere un esito attendibile sull'andamento dei saldi bisognerà comunque aspettare settembre", aggiunge, evidenziando "le preoccupazioni per l'aumento dell'IVA, che graverebbe sulle tasche degli Italiani e comporterebbe un ulteriore crollo dei consumi. Un incremento che va assolutamente evitato". La conclusione dei saldi è prevista pressoché in tutta Italia tra fine agosto e i primi di settembre. L'afflusso nei negozi, spiega Borghi, è stato "spesso incentivato da giornate estive all'insegna del buonumore, del tempo libero e della spensieratezza. Fattori che contribuiscono ad alimentare la voglia di shopping estiva nei negozi "sotto casa", anche se qualche volta la visita non si traduce in acquisto". In attesa dei dati definitivi sull'andamento delle vendite di fine stagione, "un dato è già certo, purtroppo - evidenzia Borghi - la stagione primavera/estate, meteorologicamente disastrosa dal punto di vista delle vendite, non sarà recuperata".​
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