Salvini a RTL 102.5, se tra 15 giorni ancora rinvii, c'è problema

 04 giugno 2019 | intervista, Matteo Salvini, non stop news

Il vice Premier e ministro dell'Interno parla a Non Stop News il giorno dopo la conferenza stampa di Conte: "Noi come Lega siamo pronti, ma basta rimandare"​

"Il facciamo noi ce l’abbiamo pronto, come Lega, il decreto sicurezza bis è pronto da settimane, aspetto solo che venga convocato il Consiglio dei Ministri, ci sono norme urgenti contro camorristi, scafisti, spacciatori e teppisti da stadio. Sullo ‘sblocca cantieri’ il Paese le idee le ha chiarissime, togliere tutti quei vincoli, quella burocrazia, resettare il codice degli appalti che ha fermato tutto, aprire cantieri – ieri sono stato ad inaugurare il primo tratto della pedemontana veneta - che si attendeva di inaugurare da 25 anni e finalmente lo si è fatto. Io sono pronto sul taglio delle tasse, sulla prosecuzione dell’azzeramento della Legge Fornero, sulla riforma della giustizia, diciamo che forse non tutti si aspettavano il risultato clamoroso della Lega di settimana scorsa, ma in democrazia funziona così. Io tengo i piedi ben piantati per terra, non chiedo mezza poltrona in più, non voglio cambiare nulla, chiedo solo al Governo di accelerare. Se il Presidente del Consiglio mi voleva chiedere se sono disposto ad andare avanti, la risposta è “ sì “, basta che ci siano tanti altri “sì”, sull’autonomia, sulla Flat tax, sulle grandi opere, che non sono solo la TAV, è l’alta velocità al Sud, le ferrovie in Sicilia e Sardegna, i nuovi porti e aeroporti, spero che questo sì coinvolga tutti. Poi anche io ho sentito persone che mi hanno chiesto cosa volesse dire, e io l’ho interpretata in senso positivo e ottimistico, come da mia natura, come uno sprone affinché tutti lavorino senza litigi, in sintonia". Lo ha detto Matteo Salvini oggi a Non Stop News, il giorno dopo la conferenza stampa del Presidente del Consiglio Giuseppe Conti. Il vice Premier e ministro dell'Interno si è detto disponibile al vertice di governo richiesto da Luigi Di Maio, poi ha aggiunto: "non ho nessuna intenzione di far cadere il Governo, non ce l’avevo prima e non ce l’ho dopo le elezioni ma Governo, Ministri e Presidenti sono pagati per fare, non per dubitare, fermare e rimandare. Nelle ultime settimane io, come penso tutti gli italiani – ok, c’era campagna elettorale – ho avuto l’impressione che si rimandasse: vediamo, sull’autonomia ne riparliamo, il taglio delle tasse può aspettare, il codice degli appalti lo rivediamo ma con calma. Intanto siamo fermi. Quindi lo ripeto, come faccio testardamente e lealmente da tempo, io credo nella possibilità di cambiamento di questo Governo che in dodici mesi ha fatto quello che non ha fatto la Sinistra in anni. Nelle ultime settimane ci sono stati dei bisticci di troppo e quindi andiamo avanti, io sono pronto, so che il Presidente del Consiglio parte oggi per il Vietnam e torna tra qualche giorno, io sono pronto a fare il Consiglio dei Ministri quando si vuole, i decreti sono pronti e così le idee, basta che si riparta col fare. Io il vertice lo faccio oggi, domani, dopodomani, ma le cose da fare sono sul tavolo, il decreto Sbloccacantieri, le opere grandi, piccole e medie, sono lì da vedere. L’ AV fra Bergamo, Brescia, Verona, Vicenza e Padova è pronta, il nuovo progetto per l’autostrada tra Roma e Latina, alcune grandi opere sulle ferrovie, sulle strade e autostrade al Sud e sui porti sono pronti, quindi facciamo anche un vertice al giorno, magari anche in diretta su RTL 102.5. I documenti sono lì, i soldi sono lì, i progetti sono lì". Il leader leghista ha chiosato dando, a sua volta, una sorta di ultimatum ai 5 Stelle: "Siamo pronti, vogliamo fare, abbiamo idee e progetti. L’Italia, se messa in parità di competere con gli altri Governi europei, può essere la prima in Europa, sedersi educatamente al tavolo europeo ricontrattando i vincoli dell’Europa è interesse di tutti i Governi di questo continente, facciamo. Conto che, assorbiti i voti di questa campagna elettorale, tutti partano determinati e compatti, la mia volontà c’è. Se dovessi accorgermi che tra 15 giorni ci ritroviamo a dirci le stesse cose, con gli stessi problemi, gli stessi ritardi, gli stessi rinvii, allora sarebbe un problema". Di seguito il video integrale dell'intervista.
Salvini a RTL 102.5, se tra 15 giorni ancora rinvii, c'è problema
Matteo Salvini a Non Stop News del 4 giugno 2019

Il vice Premier e ministro dell'Interno è intervenuto in Non Stop News, condotto da Giusy Legrenzi, Fulvio Giuliani e Pierluigi Diaco. Puoi seguire RTL 102.5 in RADIOVISIONE sul canale 36 del digitale terrestre, 750 di Sky, in FM, Digital Radio, dal sito internet ufficiale, dall’App e dai nostri social! Sito internet: http://www.rtl.it Facebook: https://www.facebook.com/RTL102.5/ Twitter: https://twitter.com/rtl1025 Instagram: https://www.instagram.com/rtl1025/

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