Sardegna, 1.500 sfollati, 15 anni per ricostruire i boschi. Allarme della protezione civile

26 luglio 2021, ore 14:21 , agg. alle 15:12

Pesante il bilancio del vasto incendio scoppiato in provincia di Oristano e non ancora domato: quasi 1.500 persone sfollate, oltre 20mila ettari di territorio bruciati e case e aziende danneggiate. La Sardegna, che brucia da 60 ore, decreta lo stato di emergenza. Mentre la protezione civile dell'isola lancia un pre-allarme

La Sardegna, che sta bruciando da almeno 60 ore, ha decretato lo stato di emergenza. È pesante il bilancio del vasto incendio scoppiato in provincia di Oristano e non ancora del tutto domato: quasi 1.500 persone sfollate, oltre 20 mila ettari di territorio bruciati, case e aziende danneggiate. Le fiamme sono state alimentate all’inizio dai venti di scirocco e libeccio, ma il temuto arrivo del maestrale è scongiurato stando a quanto comunicato da ll'Arpas di Sassari. Intanto è emergenza idrica per la popolazione di alcuni comuni, a Flussio, Sagama, Tinnura e Suni il servizio idrico è garantito fino ad esaurimento scorte dai serbatoi. Fiamme dall'Oristanese all'Ogliastra, in Sardegna stanno arrivando rinforzi dall’estero con canadair dalla Francia e dalla Grecia già operativi.

ROGO ORISTANESE: SOLINAS, INTERE COMUNITÀ IN GINOCCHIO

"Un danno incalcolabile, che ha messo in ginocchio intere comunità e il loro tessuto produttivo e sociale, e che ha causato al prezioso patrimonio ambientale una ferita mortale. Interi boschi completamente distrutti, aziende e case devastate, un enorme numero di capi di bestiame morti nel rogo". Il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas coordina le operazioni di spegnimento e di soccorso delle quasi 1000 persone che hanno dovuto abbandonare le loro case dalla sala operativa della Protezione Civile Regionale, ed è in continuo contatto con la Protezione Civile Nazionale e il Governo, al quale la Regione, dopo l'attivazione dello stato di calamità, chiede provvedimenti immediati di sostegno economico. Il perimetro del rogo comprende un'area stimata al momento in almeno 20 mila ettari. Dalle 5 di stamane sono nuovamente in attività gli aerei della flotta regionale e statale, per bonificare le zone devastate dal fuoco e per prevenire eventuali nuovi focolai. Sono operativi 22 mezzi aerei, e hanno già iniziato ad operare i 4 Canadair, due provenienti dalla Grecia e 2 dalla Francia, giunti sull'Isola grazie all'attivazione, da parte del Presidente della Regione Christian Solinas e della Protezione Civile, dei protocolli di solidarietà internazionale. A terra sono al lavoro 7500 persone: l'intera macchina antincendio della Regione è mobilitata senza sosta.

SOPRALLUOGO ASS. AMBIENTE LAMPIS NELL'ORISTANESE

Questa mattina si è recato per un primo sopralluogo sulle zone colpite dai roghi l'assessore regionale dell'Ambiente, Gianni Lampis, che ha incontrato i sindaci di Santulussurgiu, e si è poi diretto a Cuglieri, Scano Montiferro e Sennariolo. "Tra gli amministratori e i cittadini - ha detto l'assessore Lampis - ho trovato una forte volontà di rialzarsi e di ripartire: sosterremo questa volontà con ogni mezzo, ha detto l'assessore, e la Regione sarà al loro fianco mettendo in campo ogni azione utile ad ottenere immediatamente gli strumenti di ristoro per le famiglie e per le imprese, come già detto dal Presidente Solinas".

INCENDI: NUOVO PREALLARME PROTEZIONE CIVILE PER RISCHIO ALTO

È stato pubblicato dalla Protezione Civile regionale un nuovo bollettino di previsione di pericolo incendio per la giornata di oggi. La pericolosità, che riguarda tutta la zona dell'Oristanese, il Montiferru, la Planargia e parte del Nuorese, dove sono ancora attive le fiamme dopo 60 ore, è classificate come alta ed è scattato il "preallarme". Codice arancione, ma con attenzione rinforzata, dalla Gallura al Campidano di Cagliari sino al Sulcis.


Sardegna, 1.500 sfollati, 15 anni per ricostruire i boschi. Allarme della protezione civile

CAPPELLACCI E CERA (FI) A CUGLIERI, STIMA CELERE DEI DANNI E SOSTEGNO A FAMIGLIE E IMPRESE

Il deputato sardo di Forza Italia, Ugo Cappellacci, e il consigliere regionale oristanese Emanuele Cera, che, accompagnati da un gruppo di amministratori locali, sono stati questa mattina a Cuglieri, nei territori interessati da un incendio devastante. Il primo passaggio è la dichiarazione dello stato di emergenza per attivare immediatamente tutte le azioni che richiedono la massima rapidità. Occorre lavorare per spegnere definitivamente le fiamme, avviare subito le bonifiche dei territori colpiti, assistere le persone sfollate e garantire l'assistenza alle aziende per la cura degli animali. Quindi fare la stima dei danni, questa la road map per Cappellacci. Insieme a sostegni immediati chiesti a gran voce da molti politici, non solo sardi.







Tags: Christian Solinas, Incendi, Protezione civile, Sardegna, Vigili del Fuoco

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