Scienza cerca segreti della coscienza, progetto da 20 milioni

 18 ottobre 2019

Lo studio sarà guidato dall'italiana Lucia Melloni del Max Planck Institute di Francoforte

Scoprire l'origine della coscienza nel cervello umano: è l'obiettivo del grande progetto di ricerca da milioni di dollari presentato negli Stati Uniti, nel congresso della Società per le Neuroscienze di Chicago, e che vedrà impegnati oltre 500 ricercatori di Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Cina, guidati dal'italiana Lucia Melloni, del Max Planck Institute per l'Estetica empirica di Francoforte. Punto di partenza del progetto è la verifica di due delle sei teorie più accreditate sull'origine della coscienza. Per questa prima fase della ricerca si prevede un finanziamento di 5 milioni sui 20 complessivi elargiti dalla fondazione Templeton World. Il programma prevede che se, come in un torneo, i dati bocceranno una teoria, il suo sostenitore dovrà ammettere la sconfitta. Le due ipotesi da mettere alla prova sono quelle di Stanislas Dehaene, del College de France di Parigi, e dell'italiano Giulio Tononi dell'università del Wisconsin. Per la teoria di Dehaene, la corteccia prefrontale del cervello, che controlla i processi cognitivi più complessi e legati alle decisioni, raccoglierebbe le informazioni sensoriali, organizzandole secondo una scala di priorità prima di trasmetterle alle aree cerebrali più "esecutive". Secondo questa teoria la coscienza consisterebbe in questo processo di selezione. Secondo Tononi la coscienza prende invece forma dalle connessioni cerebrali: più neuroni interagiscono tra loro, maggiore è il senso di coscienza percepito, anche senza input sensoriali. Un processo, secondo il ricercatore, avverrebbe nella parte posteriore del cervello. 
Scienza cerca segreti della coscienza, progetto da 20 milioni

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