Scuola, al via le vacanze pasquali, tra una settimana tutti in aula fino alla prima media, anche in zona rossa

01 aprile 2021, ore 11:00 , agg. alle 11:41

Il decreto approvato dal Governo dispone il rientro in classe, dopo Pasqua, fino alla prima media e stabilisce che i presidenti di Regione non possono decidere diversamente, anche in zona rossa

Da oggi sono iniziate le vacanze pasquali per gli studenti italiani. Il 7 aprile, quando riapriranno le scuole, saranno 5,3 milioni gli studenti in presenza su poco più di 8 milioni in totale. Il nuovo decreto varato dal governo infatti prevede la scuola in presenza nelle zone arancioni fino alla terza media e presenza dal 50 al 75% per le superiori mentre nelle zone rosse frequenteranno tutti gli alunni fino alla prima media.

Nessun autonomia ai governatori sulle chiusure

A scuola si andrà dunque sempre, anche in zona rossa e i presidenti di Regione non potranno decidere diversamente. In questo modo, non potrà più accadere quello che si è verificato in Campania, dove il Governatore De Luca ha disposto la chiusura degli istituti di ogni ordine e grado, per limitare i contagi. Nella regione, le scuole sono rimaste aperte per poco più di un mese da inizio anno. Il testo del governo infatti prevede in zona arancione e gialla la presenza a scuola fino alla terza media e con un minimo del 50% alle superiori mentre in zona rossa si andrà a scuola fino alla prima media. Le nuove disposizioni non possono essere derogate "da provvedimenti dei Presidenti delle Regioni e, delle Province autonome", specifica il testo. L’obiettivo, esplicitato dal governo, è quello di garantire gradualmente il rientro a scuola in presenza a tutti gli studenti . Tuttavia, non è escluso che questa disposizione del governo possa contenere elementi di incompatibilità costituzionale: per tutelare la salute dei cittadini, il Titolo V della Costituzione, infatti, dà pieno potere alle giunte regionali guidate dai governatori. Tanto che alcune Regioni starebbero già verificando la possibilità di ricorrere in tribunale.

Dubbi sul rientro in classe in massa

Tra gli scienziati e anche all’interno dello stesso composito universo scolastico esistono però delle posizioni critiche verso la scelta di riaprire alla frequenza, senza adeguate misure di prevenzione della diffusione del contagio. Alcuni sindacati della scuola lanciano l’allarme: in alcuni istituti mancano adeguati dispositivi e materiali anti-Covid, e non c’è la possibilità di effettuare continui monitoraggi e test rapidi. Sono stati erogati però con il Dl Sostegni, centocinquanta milioni di euro per consentire l’acquisto di dispositivi di areazione e ventilazione, prodotti di igiene degli ambienti, termo scanner e per provvedere a specifici servizi professionali per il supporto e l'assistenza psicologica o dotarsi di servizi medico-sanitari, compreso il servizio di sorveglianza sanitaria.

Il ministro dell’Istruzione, Bianchi, c’è un piano estivo

Per la fine del mese, ha annunciato il responsabile dell’Istruzione, arriverà il piano estivo che dovrebbe prevedere il prolungamento dell'apertura degli istituti nella prossima stagione con maggiore attenzione ai più fragili e ai territori più difficili. Bianchi ha poi dichiarato la sua priorità è assicurare il tempo pieno a tutti, con l'istituzione di questa forma di scuola su tutto il territorio nazionale.

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