Sei Nazioni di Rugby, Italia piccola ed immatura, l'Irlanda domina

27 febbraio 2021, ore 20:54
agg. 01 marzo 2021, ore 14:53

Gli azzurri cedono 48-10 e incappano nella trentesima sconfitta consecutiva nel torneo

Terzo capitombolo in altrettanti turni del Sei Nazioni 2021 per l'Italia del rugby. All'Olimpico passa l'Irlanda per 48-10 per una gigantesca scorpacciata che non contempla dubbi. Si allunga così a 30 la striscia di sconfitte consecutive nel torneo per l'Italia. È invece la ventinovesima vittoria degli irish su 33 confronti con gli italiani.


Speranze disattese

Alla vigilia della partita, il ct azzurro Franco Smith aveva puntato tutto su orgoglio e spirito d'appartenenza, facendo trovare negli spogliatoi le maglie dei club in cui i giocatori sono nati rugbysticamente. Ben altro clima in casa dell'Irlanda di Andy Farrell, scesa a Roma ritrovando il capitano Sexton ma dopo due sconfitte iniziali: un debutto con due KO non si è mai verificato da quando questa manifestazione si chiama Sei Nazioni. Poco prima del calcio d'inizio, a causa di un problema alla mano sinistra il mediano di mischia azzurro Varney deve lasciare spazio a Braley, che si troverà a gestire il possesso italiano. Che poi è il 58% del primo tempo, rispetto al 42% degli irlandesi. Tuttavia, dopo il piazzato al 4' di Garbisi per il momentaneo 3-0, ci sono soltanto gli ospiti sul tabellino. Sexton pareggia dalla piazzola, poi, 5 minuti più tardi, assieme a Gibson-Park, confeziona il pallone che Ringrose porta oltre la linea per la prima meta, beffando la difesa di Canna e Ioane. La difesa dei padroni di casa ha momenti di amnesia spaventosi, l'indisciplina fa il resto, sebbene qualche fischio dell'arbitro francese Raynal, soprattutto giudicando la mischia chiusa, lasci quantomeno perplessi. Fatto sta che quella di Ringrose è la prima di tre marcature, tutte trasformate da Sexton. Quest'ultimo, al 17', allunga dalla piazzola per il 3-13. E il monologo prosegue. È da poco passata la mezz'ora quando Keenan finalizza una bella costruzione veloce irish nella metà campo italiana. L'ultima meta irlandese arriva al 36' e la segna Connors. In pieno recupero, prima dell'intervallo, quel 58% finalmente frutta. Azione insistita degli azzurri, Braley apre per Garbisi che, placcato, scarica alla grande per Meyer. È 10-27 il punteggio dei primi 40 minuti.


Ripresa imbarazzante

Un tempo che si chiude bene, un altro che si apre malissimo. È il 43', infatti, quando gli avanti in maglia verde vincono il braccio di ferro contro i colleghi avversari. Spingi e spingi è Stander a mettere giù il pallone della quarta meta, quella del bonus offensivo da 5 punti in classifica. E quello che fa tirare i remi in barca agli ospiti. Come se non bastasse, dal 59' al 65' l'Italia busca due cartellini gialli. Il primo per Zilocchi (fallo professionale), il secondo per il capitano Bigi (fallo continuato, che ha visto solo l'arbitro...). Due espulsioni temporanee così ravvicinate significa giocare in 13 per 4 minuti, il primo dei quali viene sfruttato alla grande ancora dalla mischia irlandese e da Connors, per la sua seconda meta. La partita è però già finita da un pezzo e si trascina stancamente fino alla fine. Il punto esclamativo è di Earls che infila per l'ultima volta i padroni di casa. Sexton rifinisce ed è 48-10. Terzo turno monco per il rinvio a data da destinarsi di Francia-Scozia, a causa di un focolaio importante tra le fila dei transalpini. L'Irlanda guadagna i primi 5 punti in classifica e sale a 7, l'Italia resta a 0 punti e il monolite di -101 alla voce “differenza punti”. Sabato e domenica prossimi nuovo turno di riposo; Bigi e compagni giocheranno sabato 13 marzo alle 15.15, sempre all'Olimpico, contro il Galles. Il terzo e ultimo impegno casalingo prima della trasferta finale in casa della Scozia.


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