Serie A, domani il via con Fiorentina-Torino e Verona-Roma; il punto sullo stato di forma delle squadre

18 settembre 2020, ore 16:36

Inizia il nuovo campionato con gli anticipi Fiorentina-Torino e Verona-Roma; domenica il debutto della nuova Juve di Pirlo, contro la Sampdoria

Si ricomincia

Il ghiaccio verrà rotto da Fiorentina-Torino. Allo Stadio Artemio Franchi, domani alle 18.00, sarà il fischio dell’arbitro palermitano Rosario Abisso a dare il via al nuovo campionato. Alle 20.45 si accenderanno poi i riflettori del Bentegodi per Hellas Verona-Roma. Il programma di domenica verrà aperto all’ora di pranzo da Parma-Napoli. Poi alle 15.00 Genoa-Crotone, alle 18.00 Sassuolo-Cagliari, alle 20.45 debutto della nuova Juventus di Andrea Pirlo, in casa con la Sampdoria. Il Milan, reduce dalla vittoria in Irlanda nel primo preliminare di Europa League, tornerà in campo lunedì sera a san Siro con il Bologna. Rinviate al 30 settembre le partite delle squadre che hanno giocato fino ad agosto inoltrato: si tratta di Lazio-Atalanta, Benevento-Inter e Udinese-Spezia.

Juventus 

La Juventus è reduce da nove campionati vinti consecutivamente. E’ quasi obbligatorio considerarla in prima fila, se non proprio in pole position. Ma la svolta Pirlo presenta qualche incognita. L’ex centrocampista bresciano può vantare una grande intelligenza calcistica ( e non solo ), ha personalità, sa come si vince; ma non si è mai confrontato con il mestiere di allenatore: anche i più bravi hanno bisogno di un po’ di rodaggio. La rosa è stata ringiovanita con Arthur e Kulusevski, l’arrivo di Dzeko sembra imminente e importante, fermo restando Cristiano Ronaldo.

Inter 

L’Inter vuole ripartire dal secondo posto dell’ultimo travagliato campionato. La conferma di Antonio Conte – nonostante l’annunciata tempesta estiva- garantisce continuità, a differenza della Juventus i nerazzurri non dovranno ricominciare da capo. Ma il mercato deve ancora fare la differenza: l’arrivo di Vidal e di Kantè può far fare il salto di qualità al centrocampo e alla squadra, già rafforzata da Hakimi e puntellata dall’usato sicuro Kolarov.

Lazio

Prima del lockdown la Lazio cullava ambizioni da scudetto. Poi, dopo la ripresa, non ha più saputo ritrovare la brillantezza che l’aveva portata al vertice. Il mercato non sembra aver stravolto gli equilibri, Fares e Muriqi sono buoni acquisti, ma forse per puntare al titolo sarebbe servito qualcosa di più. Simone Inzaghi deve poi sperare che il rendimento di Immobile, Luis Alberto e Milinkovic Savic resti sui livelli di un anno fa.

Atalanta 

Anche i bergamaschi dovranno sperare di confermarsi ad alto livello. Nell’ultima stagione la squadra di Gasperini ha abbinato risultati e qualità di gioco: ripetersi non è mai facile, ma l’allenatore è una garanzia e le motivazioni sono alte. Ilicic, che sta cercando di riprendersi da una brutta depressione, resta una incognita. Miranchuk un classico numero dieci che può dare il suo contributo, anche se non sarà facile togliere il posto a uno dei titolari.

Milan 

Dopo il lockdown abbiamo visto un Milan diverso. Stefano Pioli ha compattato il gruppo e si è guadagnato una riconferma che in primavera sembrava quasi impossibile. La rivoluzione Rangnick è stata sventata anche e soprattutto con l’arrivo di Zlatan Ibrahimovic, che ha portato un bagaglio di gol, personalità ed esperienza. Tonali è un grande acquisto per il centrocampo, Braihm Diaz può aggiungere pepe all’attacco. Le ambizioni sono tornate ad essere alte, ma la risalita va fatta per gradi: per ora il Milan deve puntare a tornare in Champions League.

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Tags: atalanta, calciomercato, inter, juventus, lazio, milan, serie a

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