Serie A, la Juventus batte il Lecce 4-0 e allunga in testa alla classifica, ora è a +7 sulla Lazio

26 giugno 2020, ore 23:46
agg. 28 giugno 2020, ore 00:31

I bianconeri hanno dovuto aspettare 53 minuti per sbloccare la gara contro un buon Lecce che ha giocato in dieci per più di un’ora; sul 4-0 ci sono le firme di Dybala, Cristiano Ronaldo, Higuain e De Ligt

Primo tempo equilibrato

La Juventus ha rispettato il pronostico e ha piazzato l’allungo in testa alla classifica: la Lazio è momentaneamente scivolata a – 7, l’Inter a – 11. I bianconeri hanno battuto il Lecce, punteggio di 4-0. Ma ci sono voluti 53 minuti per sbloccare la partita. Fin dall’avvio, quella di Liverani si è confermata una squadra che prova comunque a giocarsela con tutti, con poco tatticismo e nessun timore reverenziale; prima occasione per i salentini dopo quattro minuti, con un diagonale alto di Rispoli; poco dopo al tiro ci è andato anche Mancosu, che però non ha creato problemi a Szczesny. Primo squillo bianconero al ventesimo, con una conclusione da fuori di Rabiot respinta da Gabriel. Alla mezzora il Lecce è rimasto in dieci: espulso Lucioni, che dopo essersi fatto soffiare il pallone da Bentancur ha abbattuto l’urugagio lanciato a rete. La Juventus si è fatta più pericolosa, ma Cristiano Ronaldo non ha sfruttato tre occasioni: una in rovesciata, l’altra con un tiro dalla distanza, l’ultima con un colpo di testa.

La Juve dilaga nella ripresa

A inizio secondo tempo la pressione juventina è aumentata e dopo otto minuti la gara si è sbloccata: gol di Dybala dopo assist di CR7, favorito da un disimpegno sbagliato dai salentini. Nemmeno dieci minuti il portoghese ha guadagnato e trasformato il rigore del raddoppio. Prima della fine c’è stata gloria anche per Higuain, a segno pochi minuti dopo il suo ritorno in campo, e per De Ligt.

Un occhio al mercato

Sullo sfondo resta la trattativa, ormai molto ben avviata, per uno scambio con il Barcellona. L’accordo verrà formalizzato nelle prossime ore. Alla Juventus arriverà Arthur, centrocampista brasiliano di 23 anni, che dopo qualche tentennamento ha dato il suo assenso al trasferimento a Torino. Secondo alcune indiscrezioni dalla Catalunya, sarebbero ormai imminenti le visite mediche presso il centro medico dei bianconeri e la conseguente firma del contratto. A Barcellona andrà Miralem Pjanic. Che in questo finale di stagione cercherà comunque di essere utile alla causa bianconera.

La Lazio deve rispondere

In questo calcio senza sosta, già si guarda alle sfide del sabato. La gara più attesa è quella delle 21.45: allo stadio Olimpico la Lazio ospiterà la Fiorentina. I biancocelesti devono rialzarsi dopo la caduta di Bergamo. La squadra di Simone Inzaghi ha viaggiato per mesi con il vento in poppa, ora va verificata la capacità di reazione dopo un risultato negativo. La Juventus ha momentaneamente allungato a +7, la Lazio deve rispondere. I viola hanno sei punti di vantaggio sulla terzultima: margine buono, ma meglio non fidarsi. Non ci sarà Chiesa, squalificato come Caceres, seconda partita dopo l’infortunio per Ribery. Tra i biancocelesti Cataldi si è aggiunto alla lista degli indisponibili.

Corsa salvezza

Il programma di giornata verrà aperto alle 17.15 da Brescia-Genoa. Un vero e proprio spareggio salvezza. I padroni di casa sono all’ultimo posto, vincere è indispensabile per tenere accesa una piccola speranza di rimonta. Ma nemmeno i rossoblu ( quartultimi a pari punto con il Lecce) possono permettersi passi falsi e cercano riscatto dopo il rovescio interno con il Parma. Alle 19.30 andrà invece in scena la sfida tra Cagliari e Torino, squadre più serene dopo i loro successi di martedì scorso. Walter Zenga ha rotto il tabù che sembrava aver paralizzato i sardi, Moreno Longo ha allontanato i granata dalla zona calda, ma il traguardo non è certo ancora stato raggiunto.

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