Scrivici in Diretta
Il tuo messaggio in Radiovisione
YouONAir su Twitter
YouONAir su Facebook
I vostri messaggi al 349.349.102.5

Registrati

Accedi

FAQ:

×
news:
- Brasile: il Tribunale Supremo Federale ha chiesto l'arresto del terrorista Cesare Battisti, per pericolo di fuga, l'Italia ne chiede da anni l'estradizione
- Francia: il terrorista Cherif Chekatt è stato ucciso dalle forze speciali, nel quartiere di Neudorf, a Strasburgo, dove si era nascosto dopo la strage
- Francia: il killer dei mercatini era armato di una pistola e di un coltello, aveva sparato per primo, nessun ferito tra gli agenti
- Bruxelles: manovra con deficit al 2,04%, dopo vertice Juncker-Conte, commissario Ue Moscovici, ancora non ci siamo, ma poi riconosce sforzi Italia
- Milano: il caso-mense di Lodi è discriminazione, lo hanno stabilito i giudici, il regolamento che penalizza gli stranieri deve cambiare
- Costa Rica: rapinato e ucciso un italiano, Gianfranco Pescosolido, 56 anni, abitava nel Paese da anni, era uscito per una passeggiata in un parco
- Calcio: Europa League, clamorosa eliminazione per differenza reti del Milan, battuto 3-1 dall' Olympiakos, Gattuso, giusto così
- Calcio: Europa League, Lazio già qualificata e battuta dall'Eintracht Francoforte, ufficiale, Beppe Marotta, è il nuovo AD dell'Inter
- Segui tutti gli aggiornamenti su rtl.it, twitter@rtl1025, facebook@rtl102.5 e instagram@rtl1025
19 novembre 2018

Sicurezza, tra gli Stati è corsa ai cyber-armamenti

Tutte le nazioni si stanno attrezzando per poter attaccare in modo cibernetico

Tutte le nazioni, a ogni latitudine, stanno sviluppando capacità offensive nello spazio cibernetico, che consentono di colpire obiettivi concreti come una centrale elettrica o un impianto produttivo, in una corsa ai cyber-armamenti che si prevede in crescita durante il 2019. La previsione emerge dal rapporto sui trend nella sicurezza informatica per l'anno prossimo, stilato dalla società FireEye. Russia, Cina, Iran e Corea del Nord sono in prima fila, ma "il dato importante è che tutte le nazioni si stanno attrezzando per poter attaccare in modo cibernetico", spiega Marco Riboli, vicepresidente della società FireEye per l'Europa Meridionale. 

Sicurezza, tra gli Stati è corsa ai cyber-armamenti

"Tutte le nazioni, nessuna esclusa, si stanno dotando di un esercito di 'cyber expert' pronti ad attaccare, in modo sia da evitare di essere in svantaggio in caso di un'offensiva di altre nazioni, sia per avere anche la possibilità di colpire se necessario", dice Riboli. "E' come se fosse un'altra divisione delle forze armate". Lo scopo è "attrezzarsi per fare dei danni", e nel mirino ci sono i sistemi di controllo industriale usati nel settore petrolifero e manifatturiero, nelle centrali elettriche e negli edifici smart. La minaccia - evidenzia l'esperto - non è ipotetica, ma si è già concretizzata: "Triton, il gruppo di attacco che abbiamo scoperto a fine 2017 e che crediamo sia finanziato da uno Stato, è riuscito a entrare e a fermare delle centrali in Medio Oriente".