Simone Inzaghi all'Inter, il rammarico di Claudio Lotito e dei tifosi della Lazio

28 maggio 2021, ore 15:10

Il presidente dei biancocelesti si dice deluso e sorpreso dall'improvviso cambio di rotta di Simone Inzaghi, che si è accordato con l'Inter; a Formello scritte contro l'ormai ex allenatore biancoceleste.

RABBIA LAZIO

Il giorno dopo il clamoroso ribaltone che ha proiettato Simone Inzaghi sulla panchina dell’Inter, i nerazzurri si chiedono quale volto assumerà la squadra con il nuovo allenatore; mentre alla Lazio si respira il rammarico per l’addio di un tecnico che in questi anni ha ottenuto ottimi risultati. Sui muri di Formello questa mattina sono comparse scritte contro l’ormai ex allenatore: “Inzaghi traditore, servo del calcio moderno. C’è solo la Lazio!”. Più comprensivo il comunicato dei tifosi della Curva Nord: “22 anni con l'aquila della Lazio sul petto, prima da giocatore, poi da allenatore. Hai vinto tanto, hai sofferto e gioito con noi, hai sempre parlato da tifoso e non da semplice tecnico. Hai dimostrato attaccamento alla maglia, alla nostra storia, al nostro ideale. Con orgoglio e spirito di appartenenza, ma soprattutto con rispetto. Per questo noi ti ringraziamo, per tutti questi anni vissuti insieme e anche per questo potremmo mai contestare la tua scelta. Con rispetto e stima, in bocca al lupo mister. Nel calcio non esistono bandiere, se non quella che il tifoso porta allo stadio ogni domenica".


IL RAMMARICO DI LOTITO

“Simone Inzaghi ha cambiato idea dalla sera alla mattina”. Il presidente della Lazio Claudio Lotito ha espresso così la sua sorpresa per il repentino cambio di rotta dell’allenatore piacentino. L’accordo per proseguire insieme era stato raggiunto, mancava soltanto la firma. Ma questo si è rivelato un dettaglio decisivo. Nella notte è arrivata la proposta indecente dell’Inter ( che offre il doppio dei soldi e maggiori prospettive di successo) e Inzaghi ha deciso di accettarla. Prosegue Lotito: “Sono deluso sul piano personale. Il contratto era pronto, io lo avevo firmato - afferma il presidente -. Lui doveva raggiungere il segretario Calveri per sottoscriverlo e invece non si è mai presentato. Mi ha detto che ci ha dormito su e ha maturato questa convinzione. Eravamo stati sette ore insieme, avevamo trovato l’accordo. Ci siamo anche dati la mano”. Poi mi ha raccontato che non aveva più stimoli, che non sarebbe stato in grado di dare la carica giusta ai calciatori. Quando una persona ti dice così, come fai a pensare di tenerlo? Certo, se me l’avesse detto la sera precedente non avrei fatto preparare l'accordo da firmare”. Sui tempi e sui modi dell’addio si può discutere. Ma si deve anche ricordare che l’operazione rinnovo si trascinava avanti da mesi, non senza difficoltà. Simone Inzaghi ha voluto salutare con affetto i tifosi della Lazio: “Con grande emozione voglio informarvi che il 30 giugno si concluderà la mia meravigliosa avventura. Ringrazio la società, il presidente, i giocatori e i tifosi che mi hanno accompagnato in questi splendidi anni prima da giocatore, poi da allenatore”. Ora alla Lazio potrebbe arrivare Sinisa Mihajlovic, cvhe piace molto ai tifosi, ma la rosa dei pretendenti è ampia: ci sono anche Sarri, Mazzarri, Italiano e Pirlo.


Simone Inzaghi all'Inter, il rammarico di Claudio Lotito e dei tifosi della Lazio
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