Smog, Coldiretti, allarme per inverno senza pioggia

14 gennaio 2020, ore 08:00

A pesare è soprattutto l'alta pressione sulle regioni del Nord

"A pesare sui livelli di inquinamento è l'alta pressione che staziona sulle regioni del Nord in un inverno senza pioggia con l'ultimo mese di dicembre che è risultato il secondo più caldo dal 1800". E' quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati Isac Cnr, in relazione al nuovo allarme inquinamento nelle principali città italiane dove sono scattate le misure di limitazione del traffico. "Il mese di dicembre - sottolinea la Coldiretti - ha fatto registrare in Italia una temperatura superiore addirittura di 1,9 gradi rispetto alla media del periodo di riferimento 1981-2010 con effetti rilevanti sull'ambiente dove sono stati sconvolti i normali cicli stagionali con le viole sbocciate nei prati al nord mentre al sud gli alberi di pero a causa del clima pazzo sono fioriti con gli agricoltori che hanno raccolto broccoli, cavoli, sedano, prezzemolo, finocchi, cicorie, bietole, tutti maturati contemporaneamente". "L'eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai diventata la norma anche in Italia tanto che siamo di fronte ad una evidente tendenza alla tropicalizzazione che - sostiene Coldiretti - si manifesta con una più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali e territoriali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal maltempo alla siccità".
Smog, Coldiretti, allarme per inverno senza pioggia

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