Sono passati 20 anni dal G8 di Genova e dai giorni che segnarono l’Italia con i fatti alla scuola Diaz e la morte di Carlo Giuliani

20 luglio 2021, ore 08:00

Il G8 che si tenne a Genova nel 2001 sarà ricordato peri gravi fatti accaduti durante le proteste del Black bloc, per l’irruzione alla scuola Diaz e per la morte di un manifestante: Carlo Giuliani

A Genova la ferita per i fatti durante il G8 del giugno 2001 sono ancora aperte. Diversi eventi avvennero nella città ligure a partire da giovedì 19 luglio sino a domenica 22 luglio 2001durante lo svolgimento della riunione del G8. Da una parte i giganti della terra asserragliati nella zona rossa, dall’altra la città invasa dal popolo no global. La tensione altissima, il bilancio delle proteste fu di un morto, e centinaia di feriti. Almeno 300mila manifestanti si riversarono nel capoluogo ligure, in una città completamente militarizzata per quello che doveva essere un vertice internazionale, ma che ben presto si trasformò in una delle pagine più oscure della storia recente italiana.


I disordini

Da una parte ci sono i leader mondiali riuniti nella ''Fortezza''. Per le strade invece è il disordine. Una manifestazione che nelle intenzioni era pacifica, degenera. Le cariche della polizia trasformano la città di Genova che diventa teatro di guerra. Le violenze culmineranno con la morte di Carlo Giuliani. Ma non è finita. Nella prima l'irruzione nella Scuola Diaz, poi le violenze della caserma di Bolzaneto.


Chi in piazza

Le proteste contro il G8 vedono inizialmente in piazza antagonisti, e associazionismo cattolico, ma il popolo no global è variegato e già i primi cortei sono ad alta tensione anche se non si registrano incidenti di rilievo, ma le immagini del G8 di Seattle, messa a ferro e a fuoco due anni prima, rappresentano un campanello d'allarme per chi è chiamato a gestire l'ordine pubblico. Il centro cittadino di Genova viene blindato con una recinzione invalicabile e diventa una “zona rossa” , ma soprattutto il simbolo da oltrepassare per i manifestanti.


I Black bloc

I cosiddetti black bloc fanno la loro comparsa il 20 luglio. Le cosiddette “tute nere” sono antagonisti provenienti da tutta Europa, che metteranno a ferro e fuoco la città insieme a centinaia di manifestanti dell'ala più oltranzista. A Piazza Alimonda, un giovane manifestante, Carlo Giuliani, che si muove con un estintore tra le mani, muore dopo essere stato colpito dall'arma del carabiniere Mario Placanica, il quale si trovava all'interno di un blindato preso d'assalto dai manifestanti. Il carabiniere è stato indagato per omicidio e prosciolto in seguito per legittima difesa e uso legittimo delle armi. È in congedo dal 2005. Ma all'indomani della morte di Carlo Giuliani un secondo corteo degenera in durissimi scontri tra no global e forze di polizia. Almeno 300 mila persone prendono parte alle proteste e devastazioni che vengono fronteggiate dalle forze dell'ordine con cariche e  lacrimogeni. Alle 23.30 l’irruzione delle forze dell'ordine all'interno della Scuola Diaz, sede del coordinamento del Genoa Social Forum e dove, gli agenti, pensano possano aver trovato rifugio alcuni black bloc. Seguì un violento pestaggio, che sarà definito durante il processo  “una macelleria messicana” dal vicequestore Michelangelo Fournier. Tutte fermate le 93 persone che dormivano all'interno della scuola e quasi tutte trasferite nella caserma di Bolzaneto. Tre dei feriti verranno ricoverati in prognosi riservata. Per questi fatti sono stati condannati in via definitiva con sentenza della Cassazione del 5 luglio 2012, 25 poliziotti. Nessuno degli imputati è finito in carcere perché il reato è stato prescritto. Per alcuni dirigenti, invece è arrivata una pena accessoria, ovvero l'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni per falso aggravato, per i diversi tentativi di depistaggio delle indagini. Sulla vicenda della Diaz c'è anche una sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo del 7 aprile 2015, secondo cui quella perpetrata nella scuola fu tortura.


Inammissibili i ricorsi di alcuni poliziotti

I ricorsi presentati da alcuni poliziotti condannati per l'irruzione della polizia nella Scuola Diaz, durante il G8 del 2001 di Genova sono “inammissibili”. La decisone è stata presa dalla Corte europea dei Diritti dell'Uomo, che si è riunita lo scorso 24 giugno.


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Tags: Carlo Giuliani, caserma di Bolzaneto, G8, Scuola Diaz

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