Sotto l'albero a Natale, sotto i ponti a Ferragosto: il triste destino di centinaia di sfortunati cuccioli

21 dicembre 2020, ore 13:00
agg. 22 dicembre 2020, ore 15:36

Le associazioni animaliste lanciano l'allarme, anche quest'anno centinaia di animali regalati durante le feste rischiano di essere abbandonati prima dell'estate

Ci risiamo, ogni Natale la stessa brutta storia. Come in uno dei più tristi copioni che si ripete all’infinito, tutti gli anni, sotto le feste, assistiamo impotenti alla tratta di cuccioli destinati a diventare il regalo perfetto da mettere sotto l’albero, salvo poi trasformarsi, solo pochi mesi dopo, in un peso per la famiglia. E così, non solo cani e gatti ma anche conigli, rettili, canarini e quant’altro, finiscono abbandonati entro l’estate, quando diventano un ostacolo in vista delle vacanze. In questo sfortunato 2020 poi, il problema è ancora più evidente, viste le numerose adozioni avvenute nei mesi scorsi con il solo scopo di aggirare divieti e lockdown, che hanno suscitato lo sdegno di chi gli animali li ama sul serio.


I dati

Le stime parlano di 350mila, soltanto tra cani e gatti, acquistati nel mese di dicembre e regalati come fossero giocattoli. Di questi, 4 su 10 finiscono abbandonati entro il mese di agosto. Numeri decisamente inaccettabili. Per non parlare della tratta di animali provenienti da allevamenti che non rispettano le normative vigenti e che, spesso, sono causa di traumi e sofferenza per i cuccioli. Solo poche settimane fa, ad esempio, la notizia dell’arresto di un allevatore a Granada, colpevole di aver tagliato le corde vocali a 34 cani destinati al mercato spagnolo, ha fatto inorridire gli animalisti di tutto il mondo. Una storia da brividi, fortunatamente venuta a galla grazie ad un’associazione di volontari che ha scoperto lo scempio e che, ancora una volta, ha posto la questione sotto la lente d’ingrandimento dell’opinione pubblica. Perché di situazioni simili, purtroppo, ne esistono tantissime in tutto il mondo ma, la maggior parte delle volte, non vengono scoperte. Quel che sappiamo con certezza è che si tratta sempre di allevamenti di razza; tra le più gettonate Barboni, Pomerania, Chihuahua, Maltesi, Pechinesi e Spitz, tenuti in condizioni di degrado, spesso stipati in piccoli spazi, separati troppo presto dalle madri e sottoposti allo stress di lunghi viaggi in condizioni igienico-sanitarie pessime.


L'appello dell'’OIPA

Con l’avvicinarsi del Natale, l’Organizzazione Internazionale Protezione Animali ha, dunque, rinnovato il suo invito a non regalare cuccioli. In particolare il Presidente dell’OIPA si è rivolto a chi affronta la questione dell’adozione con superficialità e senza rispetto: “Se è vero che gli animali possono colmare un vuoto, soprattutto in questa difficile emergenza sanitaria, è bene riflettere prima di far entrare in casa un cane o un gatto. L’uso strumentale degli animali è sempre sbagliato e non sono mancati casi di persone che hanno acquistato un cane solo per poter uscire di casa durante il lockdown”.


Gli animali non sono oggetti

È una cosa che tutti dovremmo tenere a mente prima di scegliere un cagnolino o un gattino come regalo per i nostri figli, compagni o amici. Un animale domestico è un essere vivente che, in quanto tale, ha diritto di essere amato e accudito in modo adeguato e, soprattutto, dignitoso. Dunque, prima di decidere se adottare o meno ci sono domande importanti che dobbiamo porci. Ad esempio: è realmente un regalo desiderato? Soprattutto se è destinato a dei bambini, questa domanda è fondamentale. Portare a casa un cucciolo se nostro figlio non lo desidera realmente è sbagliato: un cane o qualsiasi altro animale, non è un peluche da relegare su uno scaffale quando il bambino si sarà stufato ma è un impegno per la vita. Assicuriamoci, dunque, che i giovanissimi di casa si rendano conto delle attenzioni che richiederà il cucciolo e domandiamoci se noi stessi, in prima persona, ci sentiremmo pronti all’idea di portare fido a spasso, qualora nostro figlio fosse ancora troppo piccolo per occuparsene. Teniamo conto dei costi. Prendersi cura di un animale ha un costo non indifferente. Tolta la spesa iniziale che si può abbattere scegliendo un cane senza pedigree, dobbiamo tenere conto dei costi per cibo, veterinario, tolettatura etc. Una spesa media stimata oltre i 1.700 euro all’anno secondo l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori. E per un gatto le cose non cambiano. C’è poi la questione dei ritmi di vita quotidiani. Perché prendere un cagnolino se sappiamo già che dovrà passare tutto il giorno da solo in casa mentre noi siamo a lavoro? Un cucciolo che entra a far parte di una famiglia deve essere integrato nella routine quotidiana senza che questo comporti per lui sacrifici o sofferenza, dopotutto, non ha scelto lui di essere adottato. Chiediamoci se siamo pronti a rinunciare a qualcosa. Anche quando le cose procedono per il meglio, arriverà comunque il giorno in cui i nostri impegni lavorativi, familiari o le nostre vacanze ci porteranno in luoghi dove il nostro amico a quattro zampe non sarà il benvenuto. Prima di prendere un animale, proviamo a proiettarci mentalmente in una situazione simile e cerchiamo di capire in che modo potremmo gestirla. Se ci rendiamo conto di non avere possibili soluzioni o di non essere disposti a rinunciare alla nostra totale libertà, non prendiamolo. Valutiamo bene il tipo di cucciolo che fa al caso nostro: sarebbe una follia pensare di poter gestire un cane di grossa taglia in uno spazio ristretto e senza un giardino. Infine, armiamoci di pazienza. Se, nonostante tutto, ci sentiamo davvero pronti a prendere questo impegno, teniamo conto che non sarà tutto semplice. Educare un cucciolo non è un’impresa facile, ci vuole pazienza e amore, dunque, evitiamo di sgridarlo se all’inizio combina qualche piccolo guaio in casa e diamogli il tempo necessario per ambientarsi e per capire come integrarsi nel nostro nucleo familiare. E quando avremo trovato il giusto equilibrio, scopriremo con gioia di aver trovato un amico per la vita. 

Sotto l'albero a Natale, sotto i ponti a Ferragosto: il triste destino di centinaia di sfortunati cuccioli
Tags: animali, cani, cuccioli, gatti, natale, regalo

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