Storico successo nei 100 metri donne alla Paralimpiadi, il podio tutto italiano

04 settembre 2021, ore 18:03

Nella finale dei 100 metri femminili categoria T63 Oro a Ambra Sabatini, argento a Martina Caironi e bronzo a Monica Graziana Contrafatto che ha dedicato la medaglia all'Afghanistan

Una storica tripletta azzurra nella finale dei 100 metri femminili categoria T63, ovvero atleti che competono con protesi a un arto, alle Paralimpiadi di Tokyo. Sul podio, nel gradino più alto Ambra Sabatini, diciannovenne originaria di Livorno e residente a Porto Ercole, in provincia di Grosseto, che con 14''11 ha realizzato anche il record del mondo. Secondo posto e medaglia d’Argento per Martina Caironi, 31enne originaria di Alzano Lombardo in provincia di Bergamo e residente a Bologna e bronzo a Monica Graziana Contrafatto, quarantenne originaria di Gela in provincia di Caltanissetta e residente a Roma. Con queste tre medaglie l'Italia raggiunge così quota 69 a questi Giochi. Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, si è congratulato con le tre ragazze per lo storico risultato nei 100 metri categoria T63: “La dedizione, la professionalità e il talento dimostrato dagli atleti paralimpici italiani, si legge in una nota, è fonte di grande orgoglio e ispirazione per tutto il Paese”. Il premier riceverà le atlete al rientro a Roma.


La storia di Monica Graziana Contrafatto

“Io voglio dedicare la mia medaglia a quell'altro Paese che mi ha tolto qualcosa ma in realtà mi ha dato tanto, l'Afghanistan”. Ha detto Monica Graziana Contrafatto a Rai Sport dopo aver conquistato la medaglia di bronzo nei 100 metri femminili categoria T63. Nel 2012 era un caporal maggiore dei bersaglieri e durante una missione in Afghanistan, in un attacco alla base italiana venne colpita a una gamba dalle schegge di una bomba. Il militare italiano riportò lesioni anche all'arteria femorale, all'intestino e ad una mano. A causa delle schegge le venne amputata la gamba destra. Non si è persa d’animo e oggi ha completato il trionfo delle azzurre nella gara paralimpica.


La gioia delle altre atlete italiane

“Vincere è bellissimo. Però il podio a tre era proprio quello che sognavamo”, ha invece detto Ambra Sabatini, dopo l'oro conquistato nei 100 metri femminili categoria T63 alle Paralimpiadi di Tokyo. “Cinque anni fa avevamo detto che aspettavamo la terza”, ha aggiunto Martina Caironi, medaglia d’argento, riferendosi proprio alla Sabatini. Ai giochi paralimpici di Rio 2016, infatti, la bergamasca si era aggiudicata l'oro nei 100 metri, mentre Monica Graziana Contrafatto era arrivata terza.”Siamo state forti. La prova finale – ha proseguito Martina Caironi - è stata la pioggia, non potete capire”, ha concluso.


Le parole di Pancalli

“Noi l'abbiamo sognato questo risultato, queste splendide ragazze ce l'hanno regalato. È la più bella istantanea con cui potevamo chiudere una paralimpiade meravigliosa” ha detto il presidente del Comitato italiano paralimpico, Luca Pancalli, dopo lo storico podio azzurro a Tokyo nella finale dei 100 metri femminile categoria T63. “Questa sera abbiamo fatto la storia, ma la storia di questa sera non è che l'atto finale della storia compiuta in tutti i giorni passati". Ha continuato il numero uno dello sport paralimpico italiano, “Io mi auguro veramente che tanti ragazzi e ragazze disabili vedendo questi straordinari atleti ed atlete decidano di avvicinarsi allo sport. Perché queste sono medaglie straordinarie, noi lavoriamo con grande umiltà, con grandi sacrifici, soprattutto gli atleti, le loro società sportive, le federazioni. Ma la medaglia più bella sarà sempre quando riusciremo a portare sui campi, nelle piscine, nei palazzetti, il maggior numero possibile di disabili".


Marcell Jacobs

“Grazie per avermi fatto emozionare”, così Marcell Jacobs, oro olimpico a Tokyo nei 100 metri e nella staffetta 4X100, ha voluto celebrare sul suo profilo Instagram la tripletta delle azzurre paralimpiche nei 100 metri categoria T63.


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Tags: Ambra Sabatini, Martina Caironi , Monica Graziana Contrafatto, Paralimpiadi

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