Supermercati, è bufera sulle promozioni a prezzi stracciati

13 maggio 2019, ore 09:00

Si dividono la grande distribuzione e i produttori, diversi interventi legislativi

E' bufera sulle super offerte dei prodotti alimentari presenti in tutte le catene dei supermercati, che sempre più spesso orientano le scelte del consumatore. Tante le formule promozionali che oggi riguardano oltre il 30% della merce negli scaffali. Si va dal “sottocosto” al 3x2, al “prodotto civetta” del marchio offerto a un prezzo stracciato per far venir voglia di comprare anche tutt'altro. Un mondo complesso sul quale sta intervenendo la legislazione, a colpi di decreti, proposte di legge e direttive. Con un doppio obiettivo: contrastare quello che ci può essere dietro i prezzi “stracciati” di alcuni prodotti, ossia illegalità, sfruttamento del lavoro e dell'ambiente, e dare il giusto valore ad ogni parte della filiera, partendo da chi produce. Nel mirino del legislatore, ad esempio, c'è il divieto del sottocosto. Secondo Federdistribuzione, Ancc Coop e Ancd Conad, vietare il sottocosto sui prodotti alimentari freschi e deperibili favorisce lo spreco e penalizza i consumatori, ma anche i produttori. Occorre avere la possibilità di smaltirli in tempi brevi, anche vendendoli a meno del prezzo di acquisto. Due le alternative: o si buttano o si acquista meno riducendo gli ordini a discapito degli agricoltori. L'appello è per una sorta di flessibilità “intelligente”. Forte la reazione del mondo agricolo. Per Coldiretti, vendere sottocosto è una forma di abuso, di dipendenza economica a danno delle imprese fornitrici che, nell'alternativa "prendere o lasciare", si trovano costrette a consegnare prodotti ad un prezzo più basso rispetto ai costi di produzione.  
Supermercati, è bufera sulle promozioni a prezzi stracciati

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