Tariffe a 28 giorni, via ai rimborsi, respinto ricorso operatori

 12 luglio 2019 | Agcom, Bollette, Ricorso, Telefono

Depositata la sentenza definitiva, più di dieci milioni gli utenti coinvolti

Il Consiglio di Stato si è espresso contro gli operatori telefonici, che saranno ora costretti a rimborsare gli utenti per la vicenda delle tariffe a ventotto giorni, per una cifra totale che supera le centinaia di milioni di euro. In particolare è stato rigettato il ricorso in merito presentato da Vodafone, Wind 3 e Fastweb, e non c’è ragione di credere che avrà esito diverso quello di TIM previsto a breve. Le motivazioni della sentenza arriveranno prossimamente, ma è assodato che il giudice ha respinto la richiesta degli operatori di abolire i rimborsi stabiliti da Agcom. “È finita, gli operatori hanno perso e ora dovranno risarcire gli utenti” ha dichiarato Paolo Fiorio, avvocato di Movimento Consumatori. Gli utenti coinvolti sono più di dieci milioni, ai quali sarà anche data la possibilità di accettare le misure compensative ai rimborsi. In caso di rifiuto, avranno diritto a giornate di canone gratis, ossia la data di addebito del canone verrà spostata in avanti di una quantità di giorni equivalente a quelli sottratti nel periodo in cui gli operatori facevano pagare ogni ventotto giorni anziché una volta al mese. In certi casi, a seconda di quando si è abbonato l’utente, si potrebbe arrivare ad oltre un mese di canone gratuito. “Finalmente è arrivato il giorno che i consumatori aspettavano da due anni - aggiunge Ivo Tarantino, di Altroconsumo - noi lo chiedevamo e la giustizia conferma: nella prima bolletta utile arrivino i rimborsi dei giorni erosi".
Tariffe a 28 giorni, via ai rimborsi, respinto ricorso operatori

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