Temperature roventi a giugno, nel 2021 la quarta estate più calda della storia

11 luglio 2021, ore 15:30 , agg. alle 12:26

La tendenza all'innalzamento della colonnina di mercurio nel nostro Paese è ormai una costante

L’estate che stiamo vivendo da un punto di vista climatico è la quarta più calda mai registrata da quando sono cominciate le rilevazioni nel 1800. La temperatura media è aumentata, infatti, di 2,18 gradi. È quanto emerge da una elaborazione della Coldiretti, effettuata su dati Isac Cnr relativi al mese di giugno. I contenuti di tale elaborazione sono stati diffusi in occasione della Conferenza internazionale sul clima al G20 di Venezia.


Giugno rovente

La tendenza al surriscaldamento è comune a livello globale. Il mese di giugno appena trascorso si classifica, al momento, come il secondo più caldo in Europa (+1,5 gradi la media storica) ed al quarto posto a livello mondiale (+0,21 gradi). E’ quanto ha spiegato la Coldiretti, sottolineando che a livello planetario i mesi di giugno più caldi della storia si sono registrati negli ultimi 5 anni, a partire dal 2018. Evidente, dunque, che vi è stata una accelerazione nel surriscaldamento del Pianeta, con un numero sempre crescente di incendi e i ghiacciai che rischiano di scomparire.



Temperature in crescita

La tendenza all'aumento della temperatura nel nostro Paese è ormai una costante. Dando uno sguardo alla classifica degli anni più caldi degli ultimi due secoli, balza all’occhio l’impennata che si è concentrata nell’ultimo decennio, e che riguarda in particolare i seguenti anni: il 2018, il 2015, il 2014, il 2019 e il 2003.


Acqua alta non solo a Venezia

L’innalzamento del livello del mare è molto preoccupante, secondo la Coldiretti. In base a uno studio dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia il livello del Mediterraneo crescerà di 20 centimetri entro il 2050 con punte di 82 centimetri nella zona della laguna di Venezia, con effetti devastanti per la città. 


Problemi per l'agricoltura italiana

Coldiretti stima un danno pari a 14 miliardi di euro negli ultimi dieci anni per la distruzione provocata alle coltivazioni e alle strutture dagli eventi estremi causati dalla tendenza alla tropicalizzazione. L'agricoltura è l'attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici, ma è anche il settore più impegnato per contrastarli si tratta di una nuova sfida per le imprese agricole che devono interpretare le novità segnalate dalla climatologia e gli effetti sui cicli delle colture, sulla gestione delle acque e sulla sicurezza del territorio. Questa il quadro evidenziato dalla Coldiretti.


Temperature roventi a giugno, nel 2021 la quarta estate più calda della storia
Tags: agricoltura, clima, coldiretti, cambiamenti climatici

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