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06 marzo 2019

Terremoti, trovata la faglia che spezzò il Colosseo

Uno studio rivela che si tratta della stessa attivatasi nel 2016 in Italia Centrale

Il terremoto che nel V secolo danneggiò molti monumenti di epoca romana, compreso il Colosseo, è stato causato dal sistema di faglie del Monte Vettore, che si è attivato anche nel 2016. A rivelarlo è uno studio italiano pubblicato sulla rivista Tectonics, secondo il quale questa faglia genera terremoti distruttivi a intervalli compresi fra 1.500 e 2.100 anni circa. La ricerca è guidata da Paolo Galli, sismologo del Dipartimento nazionale della Protezione civile e dell'Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Igag-Cnr) ed è stata condotta con le università Sapienza di Roma e 'G. d'Annunzio' di Chieti-Pescara. Nell'area dell'Italia centrale colpita dai terremoti dell'agosto e dell'ottobre 2016 i ricercatori hanno scavato trincee a cavallo delle rotture superficiali e delle deformazioni generate dai sismi e, studiando le caratteristiche geologiche della roccia, hanno ricostruito i terremoti generati in passato dalla faglia del Monte Vettore. Il penultimo è stato quello avvenuto nel 443 d.C., che ha lasciato il segno nei danni prodotti a chiese paleocristiane e a monumenti noti, primo fra tutti il Colosseo. È un risultato che, secondo i ricercatori, indica che anche altre faglie silenti potrebbero essere una minaccia, per questo vanno studiate e considerate al fine della mitigazione del rischio sismico.​

Terremoti, trovata la faglia che spezzò il Colosseo