Timori per la variante Delta, bisogna agire ora, così il presidente della Società Italiana di virologia

19 giugno 2021, ore 15:40
agg. 20 giugno 2021, ore 18:52

E' fondamentale garantire un tracciamento e un sequenziamento costanti, ha detto Arnaldo Caruso

Tracciare e vaccinare, questa è la parola d’ordine per evitare che la variante Delta dilaghi in Italia, in vista dell’autunno. E’ quanto ha detto, in un'intervista rilasciata all'Adnkronos, Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia, ordinario di Microbiologia e Microbiologia clinica all'università di Brescia e direttore del Laboratorio di Microbiologia dell'Asst Spedali Civili.


Oggi si gioca la partita sulla variante indiana

"La variante Delta o indiana per la sua alta diffusibilità sta sostituendo la variante Alpha o inglese. Certamente più una variante si diffonde, più penetra nella popolazione e più fa danni. Ma questo al momento per noi è un pensiero lontano, perché assistiamo da tempo alla presenza di focolai nel nostro Paese, che però finora non sembrano prendere piede in maniera importante né espandersi in modo esponenziale". Così il luminare si è espresso sui prossimi rischi a cui sarà esposto il nostro Paese, dopo l'ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, che ha imposto la quarantena di 5 giorni con obbligo di tampone per chi proviene dalla Gran Bretagna.


Basterà la quarantena per fermare possibili contagi dal Regno Unito?

"La variante Delta è già in Italia e circola. Bisogna quindi garantire un tracciamento e un sequenziamento costanti, per cercare di capire fin dove arriva e come bloccarla. Gioca a nostro favore anche il fatto che il coronavirus si spera non cammini come nei periodi autunno-invernale o primaverile. Potrà essere un problema probabilmente da settembre-ottobre in poi. E' dunque necessario continuare a controllare il coronavirus ora per evitare quello che è successo in Inghilterra", ha dichiarato, all’Adnkronos, Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia. “Dobbiamo mettere in sicurezza con una vaccinazione completa tutti i soggetti a rischio" ha aggiunto Arnaldo Caruso.


Rassicurazioni sulla variante Delta dall’Istituto Superiore di Sanità

"Nel nostro Paese il numero dei casi è contenuto e circoscritto a focolai di positivi asintomatici. Al momento la variante indiana, classificata come Delta, non costituisce un particolare pericolo per l'Italia. A patto di continuare con le attività di tracciamento dei casi e isolamento dei contatti". Così Anna Teresa Palamara, a capo del dipartimento di malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità, in un'intervista al Corriere della Sera.


Timori per la variante Delta, bisogna agire ora, così il presidente della Società Italiana di virologia
Tags: quarantena, variante delta, variante indiana

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