Twitter chiude l'account di Trump, il presidente uscente, a rischio impeachment, non sarà al giuramento di Biden

09 gennaio 2021, ore 13:35
agg. 11 gennaio 2021, ore 15:02

Twitter ha deciso di chiudere, definitivamente, l'account di Trump per il rischio che possa incitare alla violenza, il presidente uscente non sarà all'insediamento di Biden

Twitter ha prima sospeso e poi chiuso, definitivamente, l'account di Donald Trump, il "Real Donald Trump", per il rischio che il presidente uscente possa incitare alla violenza i suoi sostenitori per il risultato delle elezioni che hanno decretato Joe Biden come 46esimo presidente americano. Cancellati anche i post che il capo della Casa Bianca aveva pubblicato sull'account Potus, quello del presidente degli Stati Uniti. Trump adesso sta pensando di sviluppare una piattaforma social tutta sua. I repubblicani hanno gridato alla censura, sottolineando che si sta mettendo un bavaglio alla libertà di parola.


Biden subentrerà, comunque, solo dal 20 gennaio, non prima

L'opinione pubblica si chiede, a questo punto, cosa succederà nell'immediato. L'unica certezza è che il nuovo presidente, democraticamente eletto, Joe Biden, subentrerà nei poteri solo dal 20 gennaio, giorno in cui è previsto il suo insediamento, non prima, anche se Trump dovesse essere rimosso o se si dimettesse. Restano i dubbi su cosa dirà e farà l'attuale capo della Casa Bianca, che ha annunciato che non parteciperà alla cerimonia di insediamento, soprattutto alla luce dell'assalto al Congresso che, nei giorni scorsi, ha segnato una delle pagine più buie della storia americana. 


Trump isolato e costretto a dimettersi?

Tra le ipotesi circolate nelle scorse ore anche quella di un Trump isolato e quasi costretto alle dimissioni, con la minaccia di una rimozione forzata, anche con il ricorso al 25esimo emendamento della Costituzione. Lo scenario delle dimissioni è stato cavalcato anche dal New York Times che ha scoperto che è stato in realtà il vicepresidente Mike Pence ad autorizzare la mobilitazione della Guardia Nazionale, a Washington, per fermare l'assalto a Capitol Hill. Vale a dire che è già Pence a svolgere, in qualche modo, le funzioni di presidente. Stanno, intanto, lasciando l'incarico, uno dopo l'altro, i principali esponenti dell'attuale amministrazione, circostanza che potrebbe aumentare le pressioni su Trump per un'uscita volontaria dal mandato. Tra loro, il vice consigliere per la sicurezza nazionale Matt Pottinger e il chief of staff della First Lady Melania. 


Impeachment o 25esimo emendamento?

La rimozione forzata di Donald Trump potrebbe avvenire attraverso l'impeachment o con il ricorso al 25esimo emendamento della Costituzione americana. La richiesta di messa in stato di accusa sarebbe sul punto di essere presentata dai democratici, si parla di settimana prossima, con mercoledì giorno di possibile esame delle Camere. L'utilizzo del 25esimo emendamento della Costituzione è, invece, una procedura meno conosciuta, ma non per questo meno probabile. I poteri,  temporaneamente, andrebbero al vicepresidente che diventerebbe "presidente ad interim". In assenza di dimissioni, il vicepresidente e una maggioranza del gabinetto di governo potrebbero decidere che il presidente non sia in grado di «espletare i poteri e doveri del suo ufficio», comunicandolo formalmente ai vertici del Senato. Qualora il presidente rivendicasse, in seguito, un ritorno dei poteri, il vice e la maggioranza del gabinetto potrebbero opporsi e si arriverebbe a un voto del Congresso, con la necessità di una maggioranza dei due terzi in entrambe le Camere.

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Tags: account, Casa Bianca, Donald Trump, giuramento, impeachment, insediamento, Joe Biden, Potus, Twitter

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