Uccide la moglie a coltellate e si costituisce ai Carabinieri, era già stato denunciato per violenze domestiche

23 aprile 2022, ore 15:28 , agg. alle 19:37

L'ennesimo femminicidio è avvenuto a Viserba di Rimini, sulla Riviera Romagnola. In manette un uomo di 62 anni, che soffriva di disturbi psichici e già era stato denunciato per maltrattamenti sulla moglie.

UCCISA A COLTELLATE

E’ successo ancora una volta: un marito violento geloso e possessivo, una moglie le cui richieste di aiuto erano rimaste inascoltate. E la cronaca che propone il solito femminicidio. Siamo ormai alle prese con una sorta di bollettino quotidiano: ci si preoccupa della guerra, del Covid, dei migranti. Ma sempre più spesso il mostro è tra le mura domestiche. Teatro della tragedia familiare questa volta è Viserba di Rimini, sulla riviera romagnola. Un uomo di 62 anni Raffaele Foglia Manzillo ha ucciso a coltellate la moglie Angela Avitabile al culmine di una violenta lite; nell'appartamento accanto c’erano la figlia e i nipoti. Dopo il delitto, l’assassino si è presentato in Questura, si è autodenunciato e costituito: “Ho ucciso mia moglie se andate a casa trovate il suo corpo”. Immediatamente gli equipaggi della squadra volanti della questura di Rimini sono andati sul posto indicato dall'uomo, un appartamento residenziale alla prima periferia della citta', dove era già arrivata anche una pattuglia dell'Arma dei carabinieri allertata dalla figlia della coppia. Nell'appartamento gli agenti hanno quindi trovato il corpo della donna con evidenti ferite da coltello alla gola. Secondo una prima ricostruzione fatta dalla squadra mobile, il femminicidio sarebbe avvenuto al culmine di una violenta lite. L'uomo con un coltello a serramanico avrebbe quindi colpito più volte la moglie al collo e all'addome. Il 62enne è stato quindi arrestato in flagranza e dopo l'interrogatorio reso durante la notte al magistrato e investigatori della polizia di Stato oltre che del difensore d'ufficio, è stato portato in carcere a Rimini.


Uccide la moglie a coltellate e si costituisce ai Carabinieri, era già stato denunciato per violenze domestiche

L'ENNESIMA STRAGE ANNUNCIATA

Nelle ore successive al delitto sono emersi particolari che danno la sensazione di strage annunciata. Le avvisaglie c’erano state, ma sono state sottovalutate; anche dalla vittima, che come il marito aveva 62 anni. Lo scorso 28 febbraio la moglie si era presentata alle forze dell’ordine per raccontare le violenze subite dal marito. E non era stato un episodio isolato. Il 30 settembre scorso l’uomo aveva messo le mani al collo della moglie, che poi però aveva minimizzato davanti ai Carabinieri, rinunciando così alla denuncia. Le minacce e le intemperanze di una persona violenta non si erano fermate e questa escalation poco meno di due mesi fa aveva indotto la vittima a presentare denuncia per maltrattamenti. Sentita più volte, la donna non aveva mai parlato di atteggiamenti violenti del marito, ma solo di minacce dovute, secondo lei, ad una patologica gelosia. Pur non sentendosi in pericolo di vita, la donna lo scorso 4 gennaio aveva chiesto l'intervento dei carabinieri e di un'ambulanza perché particolarmente scossa dalle minacce subite dal marito, che risulta paziente del servizio igiene mentale all'Ausl per un disturbo certificato da sindrome ansiosa bipolare. Secondo gli inquirenti, la donna uccisa ieri sera aveva rifiutato il trasferimento in una casa protetta vivendo sullo stesso pianerottolo della figlia e quindi convinta di trovarsi al sicuro. Purtroppo, non è bastato.


Tags: FEMMINICIDIO, RIMINI, VIOLENZA

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