Vaccini, al via i richiami con preparati diversi agli under 60 che hanno fatto la prima dose con Astrazeneca

16 giugno 2021, ore 10:30 , agg. alle 12:35

Regioni allineate, dopo il via libera alla vaccinazione eterologa del Ministero della Salute; rassicurazioni del Commissario Figliuolo, il piano è sostenibile, entro fine settembre in Italia 54 milioni e mezzo di dosi Pfizer e Moderna

Non si sono spente del tutto le polemiche e le perplessità sul mix di vaccini per chi ha ricevuto la prima dose di Astrazeneca, ma ormai il via libera alla procedura del Ministero della Salute ha di fatto vinto le resistenze delle Regioni, compresa la Campania, inizialmente contraria alla vaccinazione eterologa.

Piano vaccinale sostenibile

Certo, con il cambio in corsa del Piano vaccinale, si è posto immediatamente il problema del reperimento delle dosi necessarie. Il Commissario per l'emergenza Francesco Figliuolo ha detto che il piano vaccinale è sostenibile e ha deciso di mettere mano alle riserve strategiche per redistribuire le dosi nelle regioni. Ma il governo ipotizza anche di chiedere di anticipare la consegna delle dosi di Pfizer e Moderna previste per il terzo trimestre. Il tema sarà sul tavolo della conferenza delle Regioni, domani.

Incognita vaccini in farmacia

Ma le matasse da sbrogliare potrebbero non essere finite.  Un'altra questione problematica potrebbe essere quella delle punture in farmacia con Johnson&Johnson, l'unico altro vaccino a vettore virale per il quale però c'è solo una raccomandazione ad utilizzarlo per gli over 60. Federfarma chiede al governo di dare subito nuove disposizioni, anche perché, se rimarrà, come è scontato, il no per gli under 60 e non si troverà una soluzione per somministrare i vaccini a mRna nelle farmacie, l'iniziativa, partita da meno di un mese, rischia di arrivare al capolinea in poche settimane.

Milioni di vaccini in arrivo

Figliuolo continua a professare ottimismo, dichiarando che sono in arrivo 54,5 milioni di dosi di Pfizer e Moderna,  entro fine settembre che consentiranno di "coprire l'80% della platea di vaccinabili". Aggiungendo anche però che non si esclude la possibilità che l'Italia possa chieda più dosi di Pfizer e Moderna. "Al momento non c'è una richiesta ma stiamo studiando - ammette - Avere una riserva non guasta mai e quindi ben vengano, qualora dovessero arrivare, dosi aggiuntive e anticipazioni di quelle nell'ultimo trimestre". Anche perché era stato lui stesso, già a maggio, a sostenere che le dosi di Pfizer e Moderna non sarebbero bastate. Secondo le stime del Cts, prima dell'affaire Astrazeneca, all'Italia servivano circa 73 milioni di dosi di vaccini a Rna messaggero, a fronte di un previsionale di afflusso di circa 68 milioni di dosi fino al termine del terzo trimestre. Ora con i 900 mila che hanno fatto la prima con Astrazeneca e devono fare la seconda con Pfizer e Moderna e i minorenni che dovranno fare Pfizer, le dosi mancanti sarebbero 10 milioni e mezzo, rispetto a quelle disponibili secondo i piani di maggio.

Vaccini, al via i richiami con preparati diversi agli under 60 che hanno fatto la prima dose con Astrazeneca
Tags: Astrazeneca, covid, vaccini

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