Vela, Luna Rossa cerca un posto nella storia, stanotte comincia l'America's Cup, l'Italia vuole l'impresa

09 marzo 2021, ore 13:00 , agg. alle 10:41

Chi vincerà sette regate porterà a casa la Coppa, contro i neozelandesi partiamo sfavoriti

Per entrare nella storia, non solo della vela, bisogna vincere sette regate. È quello che proverà a fare, tra poche ore, una barca italiana: Luna Rossa. Dall’altra parte i neozelandesi, quegli atleti che da bambini, in egual misura, vengono iniziati alla palla ovale e vengono buttati in mezzo al mare su un Optimist, la deriva con una sola vela dove sale chi vuole capire come funzionino dei pezzi di legno spinti dal vento. Rugby e vela sono gli sport nazionali.


Stanotte si parte 

Dopo i rinvii dovuti al lockdown che ha tenuto Auckland bloccata a livello 3 di allerta Covid 19, finalmente le regate dell'America's Cup possono iniziare. Nella notte italiana, alle 4.00, Luna Rossa e New Zealand si troveranno faccia a faccia, per la prima volta dopo l'ultimo confronto nelle regate di dicembre dell'America's Cup World Series. Dopo le due prove in programma mercoledì, è previsto un giorno di pausa e quindi la ripresa delle competizioni nel weekend, a partire da venerdì. Nei primi due giorni, con ancora Auckland a livello 2 di allerta Covid 19, saranno interdetti i campi di regata vicino alla costa per evitare assembramenti, i soli campi disponibili saranno il campo A, verso Takapuna, e il campo e nella zona dell'isola di Waiheke.


Il cammino di Luna Rossa

Luna Rossa Prada Pirelli è arrivata in finale dopo un intero mese di regate, in cui il team ha affrontato nella Prada Cup, gli altri due sfidanti, American Magic e Ineos Uk. La prima fase di regate è iniziata a metà gennaio con i round-robin. Nelle semifinali, con grande confidenza nelle manovre e nella conduzione, Luna Rossa ha conquistato il posto nella finale di Prada Cup, con quattro vittorie consecutive contro gli americani. Poi il 7 a 1 contro gli inglesi di Ineos e l'accesso all' America's Cup. Alla vigilia del più importante evento velico del mondo ha parlato lo skipper italiano, Max Sirena.


Le parole di Max Sirena

"Adesso tutto il team è molto concentrato sulle prossime regate. Dobbiamo dare il meglio senza dimenticare quale è il nostro obiettivo principale e perché siamo qui. È ovvio che quando sei in una finale di Coppa America può succedere di tutto perché non stai facendo una regata qualsiasi, ti scontri contro i migliori, e per battere i migliori devi essere migliore di loro". ''Finalmente – ha continuato Sirena - possiamo dire di essere in Coppa America. Abbiamo affrontato un lungo percorso con alti e bassi, durante questi ultimi mesi, e siamo felici di aver vinto la Prada Cup e di aver smarcato uno dei nostri obiettivi, quello di regatare contro il Defender. È un momento importante per il team e rappresenta il risultato di questi ultimi tre anni di lavoro. Abbiamo dimostrato di non arrenderci mai, anche quando ci davano per spacciati". Già domattina all’alba avremo qualche risposta.


Sognare non costa nulla

Si favoleggia che la barca neozelandese abbia raggiunto i 60 nodi di velocità. Luna Rossa al massimo ha toccato i 50. Se così fosse la Coppa America rimarrebbe ancora saldamente ad Auckland. Sognare, però, non costa nulla. C’è un pezzo di Italia, con tanto di tricolore sui caschi, che solca i mari dall’altra parte del mondo. L’America’s Cup, oltre ad essere il trofeo sportivo più antico del mondo, in palio dal 1851, è finito solo in quattro nazioni; Stati Uniti, Australia, Svizzera e Nuova Zelanda. L’Italia ha già provato due volte a vincere la brocca d’argento. Nel 1992 con Il Moro di Venezia sconfitto dagli americani e nel 2000 proprio con Luna Rossa battuta dai neozelandesi. Adesso è l’ora delle barche che volano sull’acqua. Partiamo sfavoriti. Ma il favorito non vince sempre. Buon vento.

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Tags: america's cup, coppa america, luna rossa, new zeland, vela

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