Zucchero alla Suite 102.5 Prime Time Live, c'è stato un periodo in cui avevo l'ansia da palco, ma poi ho capito che il pubblico è come me

21 dicembre 2020, ore 23:15 , agg. alle 17:05

L'artista è stato protagonista di un live esclusivo con i suoi più grandi successi e anche nuova musica

Un ospite d'eccezione questa sera alla Suite 102.5 Prime Time Live, in onda in radio e in radiovisione su Rtl 102.5. Sul palco Zucchero, un artista che non ha certo bisogno di presentazioni. Per lui il calore dei fan collegati dalle loro case e l'abbraccio virtuale di tutto il suo pubblico. Zucchero ha da poco pubblicato il suo nuovo progetto discografico dal titolo D.O.C. Deluxe Edition contenente tutti i brani dell’album D.O.C. più 6 nuove canzoni, tra cui September, il singolo (attualmente in radio) in cui Zucchero duetta con Sting. Zucchero tornerà live in anteprima esclusiva all’Arena di Verona con i suoi 14 show previsti nei mesi di aprile e maggio 2021. La serata della Suite 102.5 Prime Time Live è stata condotta da Gigio D'Ambrosio e Laura Ghislandi


Per iniziare subito un capolavoro

Zucchero ha presentato come prima canzone uno dei suoi successi splendidi e indimenticabili, Dune mosse, poi subito Un soffio caldo e Ci si arrende. Zucchero ha detto di non essere abituato a suonare senza pubblico, ma di aver trovato comunque un ambiente caldo. Carlo, un fan in collegamento, ha chiesto al cantante cosa gli passi per la mente prima di un concerto. "Di solito apro i camerini e ricevo gli amici, quelli più simpatici - ha risposto Zucchero - ho bisogno che mi facciano ridere, ho bisogno di non pensare, di prenderci anche un po' in giro, fare delle battute in modo da non pensare troppo. Il panico viene un po' prima, quando è ora di andare ci sono loro e mi aiutano a non pensare, poi mi buttano lì e quel che succede succede. All'inizio ero più spregiudicato e andavo tranquillo, poi c'è stato un periodo in cui ho cominciato a farmi delle domande e andavo un po' in ansia. Ci ho lavorato e mi sono detto: datti una regolata, il pubblico viene lì per te, fa la fila... perchè io avevo l'idea che venissero lì per farmi la radiografia, per vedere se stonavo, invece ho capito che io e il pubblico siamo uguali, abbiamo le stesse ansie, le stesse problematiche di tutti i giorni. E ho detto: vado come sono e loro capiranno perchè stanno vivendo come me ".


Nel vivo del live

Il live, in esclusiva per Rtl 102.5, è proseguito con altri due brani, Indaco dagli occhi del cielo e Voci. La parola è passata poi a un altro fan di Zucchero, Gregorio, che ha chiesto all'artista qual siano gli album più importanti per lui. "Sicuramente Mad dogs & Englishman di Joe Cocker - ha spiegato Zucchero - che mi ha spinto a fare musica perchè ho visto un bianco che cantava e aveva l'anima di un nero e ho detto forse c'è qualche possibilità anche per me. Sono cresciuto con un po' di musica progressiva, parlo dei Genesis, di Procul Harum, poi sono venuti i Pink Floyd con The dark side of the moon. Ultimamente un album che mi è piaciuto molto è stato Johnny Cash prodotto da Rick Rubin. Poi anche i Beatles." Spazio ancora alla grande musica con Love is alla around, che Zucchero ha detto di amare per il ritmo New Orleans con un testo che è tutto un gioco di parole, e Don't cry Angelina, ispirata a una vera storia d'amore nella guerra partigiana. Luisa ha voluto sapere da Zucchero in quale brano si rispecchi maggiormente la sua anima. "Dune mosse perchè è stato il primo brano che mi ha indicato la strada da seguire - ha detto il cantante - aveva un groove ipnotico afroamericano, ma, a un certo punto si apriva, con una melodia molto italiana, mediterranea, che era esattamente quello che volevo fare della mia musica. Volevo attingere dalla musica nera, ma dovevo anche mettere la mia parte emiliana, quando la canto, mi emoziona come la prima volta".


Verso il gran finale

Poi una cavalcata di musica e voci verso il gran finale. Prima Facile e Spirito nel buio. In seguito è stato dato spazio a Mattia, che ha chiesto a Zucchero come combini il fatto di essere emiliano e grande appassionato di black music. "Credo che ci sia un fatto di storia, di sangue, l'Emilia è una terra molto passionale, dove convivono molti entusiasmi, allegria, goliardia, doppi sensi - ha spiegato Zucchero - abbiamo un senso dell'ironia spiccato, ma nello stesso tempo siamo anche con dei principi molto radicati, le nostre radici sono importanti. Io associo spesso l'Emilia a Napoli, alla Campania, anche lì c'è molta passione, molto cuore e infatti i musicisti che hanno fatto soul, blues, vedi il caro Pino Daniele, vengono da lì. È un fatto di passione. La prima volta che atterrai a New Orleans e vidi questo fiume e questa campagna mi sembrava di essere a casa. C'è qualcosa che unisce questa musica che faccio e la mia emilianità al soul e al blues". Dopo la risposta a Mattia è arrivata una delle tante canzoni di Zucchero che sono diventate un must, Baila (Sexy Thing), seguita da due brani eccezionali, Diavolo in me e Diamante. Zucchero ha ricordato quando, il 13 agosto del 1994, suonò a Woodstock per il 25esimo anniversario del concerto più famoso della storia, dicendo di essere arrivato da una tournee in Sudamerica a New York e da lì di essere stato portato in elicottero a Woodstock e di essersi trovato vicino a un sacco di leggende, come Santana, Joe Cocker, uno dei suoi idoli, e i Red Hot Chili Peppers. "C'era un po' di panico - ha detto l'artista - ma avevo una grande band e tutti si è risolto quando abbiamo toccato il palco. Abbiamo fatto la nostra porca figura". Infine Così celeste e I tempi cambieranno. La serata si è conclusa come sempre nella social room per il Meet&Greet con i fan insieme a Enrico Galletti e Paola Di Benedetto.

Zucchero alla Suite 102.5 Prime Time Live, c'è stato un periodo in cui avevo l'ansia da palco, ma poi ho capito che il pubblico è come me

Tags: Arena di Verona, Baila, D.O.C. Deluxe edition, Diamante, Diavolo in me, Dune mosse, Suite 102.5 Prime Time Live, Zucchero

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