Il maggiore Gianfilippo Càmbera a RTL 102.5

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Il Maggiore Gianfilippo Càmbera, dello Stato Maggiore dell'Esercito ha parlato della ricorrenza dei 150 anni dalla breccia di Porta Pia. “E’ il buco di 30 metri sulle mura Aureliane che permisero all’Esercito Italiano nel 1870 di entrare a Roma e consegnare la città agli italiani. E’ un avvenimento che sui libri di storia trova poco spazio, ma sappiamo che fu importantissimo. Gli scontri iniziarono all'alba, alle 5.10 il primo colpo di cannone del capitano Segre segnò l’inizio di questa avventura. Ci vollero 900 colpi di artiglieria per entrare: i bersaglieri si scontrarono con gli zuavi pontifici.  Ci furono molti morti e feriti, anche se Re e Papa Pio IX avevano chiesto poco spargimento di sangue. Ma sembra che l'ordine del papa venne ignorato”. A chi propone questa data come Festa Nazionale, il Maggiore dice: “Non lo so, ma mi piace sottolineare che non fu solo una guerra piemontese ma nazionale”. 

Non Stop News è condotto da Barbara Sala, Enrico Galletti e Luigi Santarelli.

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