Il grande caldo, il compleanno di Gardaland e le vacanze in montagna

Davide Giacalone nell'appuntamento di giovedì 30 luglio 2020 ha parlato di: Stefano Bonaccini, governatore dell’Emilia Romagna, che in un’intervista a La Stampa ha chiesto che le Regioni siano messe in cabina di regia per gestire i fondi del Recovery Fund. Ha poi trattato il Decreto Semplificazione che non avrebbe semplificato affatto le procedure per l’affidamento dei bandi, anzi, le avrebbe rese più complicate. E’ anche tornato sul Covid19 che rimane sempre ben presente nel nostro Paese, mentre i pullman dall'est continuano a circolare e test e tamponi rimangono troppo pochi. Giacalone sostiene che per scongiurare nuove chiusure dobbiamo evitare che ognuno faccia ciò che gli pare. Altro tema toccato da Giacalone quello del Congresso USA che ha accusato i giganti del web di monopolio. Google, Amazon, Apple e Facebook si difendono sostenendo di aver seguito il modello americano e di godere della fiducia dei cittadini utenti. Infine un passaggio su Alessandro Spanò, calciatore capitano della Reggiana, che ha deciso di lasciare la squadra dopo la promozione in serie B per laurearsi. Ha vinto una borsa di studio internazionale e per questo non potrà far convivere gli allenamenti con gli studi. Una decisione che a molti è sembrata coraggiosa oltre che decisamente poco conveniente.
L’emergenza sanitaria ha spinto molti italiani e scegliere la montagna come meta per le vacanze: la possibilità di tenere distanze maggiori rispetto al mare, dà un senso di sicurezza maggiore. Abbiamo così chiesto a Antonio Montani, vice-presidente generale del CAI (il Club Alpino Italiano) alcuni consigli per trascorrere le giornate in montagna in sicurezza. Per Montani è fondamentale programmare le escursioni in base alla propria preparazione e scegliere i percorsi anche in riferimento a chi dovrà percorrerli: più semplici per famiglie con bambini, maggiormente impegnativi per chi ha più dimestichezza con la montagna. Rimane basilare anche informarsi attentamente sulle previsioni meteo evitando uscite in giornate in cui sono previsti forti temporali che potrebbero portare a smottamenti del terreno. Con queste attenzioni si potrà godere la vacanza in montagna senza correre troppi rischi. Montani ha infine sottolineato che, al contrario di quanto molti credono, le attività da svolgere in alta quota sono tante: non solo sentieri e passeggiate, ma anche luoghi di cultura e arte da scoprire, senza dimenticare il ricco e gustoso mondo dell’enogastronomia.
“Non aver paura della paura ma sappi usarla nel momento giusto” è la frase che ci ha regalato oggi Don Antonio Mazzi, Fondatore della comunità Exodus.
Il parco di divertimento Gardaland il 19 luglio ha festeggiato i 45 anni dall'apertura. Durante questo periodo ha raggiunto i 100 milioni di visitatori e ha dato lavoro a 50.000 lavoratori. Di questo e della sua situazione attuale abbiamo parlato stamattina con Aldo Vigevani, amministratore delegato del Parco. Per Vigevani il lungo successo di Gardaland è dovuto soprattutto al fatto che è un luogo dove ci si reca con le persone a cui si vuole bene, in primis la famiglia e gli amici. Sulla questione post Covid Vigevani ha poi tranquillizzato su tutte le procedure legate alla sicurezza, sia per chi visita Gardaland sia per coloro che ci lavorano ogni giorno. “Abbiamo rivisto tutti i processi - ha spiegato - e adesso siamo in grado di garantire il divertimento di prima in piena sicurezza. Inoltre abbiamo sottoposto ai test sierologici tutti i dipendenti”. Molto interessante anche il racconto di come nasce e si costruisce una nuova giostra. “Ogni nuova attrazione viene progettata da uno stuolo di ingegneri - dice Vigevani - perché si tratta di opere molto complesse e particolarmente costose. Per realizzarne una occorrono fino a 4-5 anni”.
In conclusione, riferendosi al dopo lockdown, l’ AD ha riconosciuto che i volumi di visitatori e i fatturati hanno indubbiamente subito una contrazione del 50% circa, dato questo che va però letto in positivo soprattutto se valutato in una prospettiva futura. Per Vigevani ciò che conta davvero oggi è che tutto stia funzionando al meglio e che il pubblico si definisca più che soddisfatto. Tutti noi stiamo avvertendo il caldo torrido di questi giorni. Abbiamo cercato di capire quanto durerà e quali zone d’Italia colpirà maggiormente con Paolo Corazzon, meteorologo di 3B meteo. “Purtroppo fino a domenica la situazione non migliorerà - ci ha detto il meteorologo - la colonnina di mercurio, l’afa e l’umidità resteranno elevati. Bisognerà aspettare domenica sera per respirare; sono infatti previsti per quella data alcuni temporali soprattutto al nord, temporali che però, sempre secondo Corazzon, rischiano di essere piuttosto violenti.” Questa alternanza tra caldo eccessivo e rovesci violenti non rende però questa un’estate anomala, spiega l’esperto. In realtà il meteo 2020 è stato diverso dagli anni scorsi, ma non possiamo definire queste differenze come estreme: “Abbiamo memoria breve - dice Corazzon - . Negli ultimi anni, infatti, abbiamo subito ondate di caldo decisamente peggiori di questa; a voler essere onesti fino ad ora la gran calura ci aveva lasciati in pace, e, tutto sommato, anche questa ondata è destinata a durare poco, meno di una settimana in tutto”.