I tamponi sono l’unico strumento che abbiamo, inutile contestarne la validità

mercoledì 30 settembre 2020

In apertura di rassegna stampa Giacalone si è occupato del presidente di Confindustria che ha chiesto una revisione del reddito di cittadinanza e una collaborazione con il Governo per un migliore e più produttivo uso dei fondi europei.  

I piani per i nuovi fondi devono essere presentati per il prossimo 15 ottobre e, ad ora, non ci sarebbe nulla. Ribadisce Giacalone: è tardi.   

 

Si passa poi al tema INPS e al suo presidente Tridico. Per il nostro editorialista il tema dell’auto aumento di stipendio di Tridico non è una questione grave in sé, è grave per la mancanza di trasparenza. Tridico rimane in una fascia grigia anche quando dice che per la Cassa Integrazione si lavora giorno e notte, mentre è certo che molti non l’abbiano ancora ricevuta.  

 

Da Repubblica ci occupiamo di aliquote e maxi aumenti per bollette di gas e luce. Per queste ultime Giacalone dice che tutti parlano di stangata perché oltre il 15% di aumento è in effetti un aumento significativo, ma la verità è che arriviamo da tempi di elevate diminuzioni di prezzo per energia e gas, quindi a fine 2020 ci troveremo comunque a pagare meno che a fine 2019.  

 

Ancora una riflessione sui tamponi effettuati sui calciatori del Genoa, squadra in cui sono risultati positivi 14 giocatori. Secondo un infettivologo di Genova effettuare tamponi non servirebbe a nulla, come secondo lui è stato dimostrato dalla situazione della squadra. Spiega Giacalone che purtroppo i tamponi, seppur imperfetti, sono ad oggi l’unico modo credibile per rilevare le positività al coronavirus. Parrebbe quindi inutile nonché dannoso che si contesti il metodo proprio da parte di esperti, medici, scienziati.  

 

L’opinione di Davide Giacalone del 30 settembre 2020, all’interno di Non Stop News,  con Giusi Legrenzi, Pierluigi Diaco e Fulvio Giuliani

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