C’è un problema di catena di comando nell’arma dei carabinieri

giovedì 23 luglio 2020

Il nostro editorialista, Davide Giacalone, in rassegna stampa è partito dalla notizia dei sei carabinieri arrestati per estorsione, torture e spaccio di droga. La maggiore severità è scritta nelle leggi. Una cosa è commettere un reato, che comunque è una cosa grave, ma commetterlo in divisa lo è molto di più e richiede una punizione molto più severa. Questo è scritto nella costituzione e quindi vale anche per i carabinieri arrestati ieri. Il sequestro di una caserma dell’arma è una cosa che non era mai successa e il problema non è l’accertamento della responsabilità penale, ma a quello che non è una responsabilità personale ma è una responsabilità gestionale. C’è un problema di catena di comando nell’arma dei carabinieri.

Poi parlando del rapporto Istat sull’istruzione, del divario Nord Sud e dell’essere agli ultimi posti in Europa per livello di istruzione,

Giacalone dice che le risposte non stanno nelle parole del ministro Provenzano che chiede per il Sud fiscalità di vantaggio e aiuti per le infrastrutture e innovazione. Ricordiamoci che è stata fatta la riforma del federalismo fiscale che prevedeva l’individuazione dei livelli minimi di assistenza che dovevano essere dati ad ogni regione e quindi il finanziamento da parte dello stato, di questi livelli essenziali. Questo non è mai stato fatto e sono passati undici anni. Il risultato è che ci si basa sulla “spesa storica”, che vuol dire che dove si davano più soldi si continua a darli e dove se ne davano meno si continua a darne meno. 

Poi ha parlato del decreto sul 5G. Giacalone dice che la decisione del governo è giusta e stabilisce un concetto corretto. Se un apparato è omologato e se una determinata rete si deve realizzare, non può un comune decidere di non metterlo. 

Poi è passato all’argomento della madre che ha denunciato il figlio per amore. Giacalone pensa che questa mamma ha fatto benissimo a denunciarlo, tenendo presente che il figlio essendo minorenne no è punibile, ma no è quello il problema. Il problema è fare vedere l’intervento dell’autorità. I genitori che tentano di proteggere i figli dagli effetti penali di certi errori, non fanno bene. Il problema no è quello che succede davanti al giudice minorile ma quello che è successo a casa, e quindi va trovata una via d’uscita.


L’opinione di Davide Giacalone del 23 luglio 2020, all’interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Fulvio Giuliani e Pierluigi Diaco.

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