Governo, il tentativo insopportabile dello scaricamento delle responsabilità

martedì 27 ottobre 2020

Il nostro editorialista, Davide Giacalone, in rassegna stampa parte dalla rabbia delle piazze e dalla politica divisa dopo le decisioni dell’ultimo Dpcm. Giaccone dice che i commercianti che escono per protestare e vanno a sfasciare i negozi non ce li vede, così come i ristoratori che prima di protestare preparano la bomba carta o la molotov. In questi casi l’unica cosa che serve è la repressione e l’arresto. C’è un obbligo di chiarezza che comunque va dato alle persone per bene. Giacalone aggiunge: continuo e continuerò a criticare il decreto del governo, per il modo in cui è scritto, per le modalità che segue e per il tentativo, oramai insopportabile, di scaricamento delle responsabilità. 

La scena regioni stato non può andare avanti in questi termini, così come l’autonomia del Trentino Alto Adige, che non può significare che lì gli orari sono diversi. C’è o non c’è lo stato d’emergenza?

Problemi di tamponi che sono finiti, 900mila banchi da consegnare ancora nelle scuole. Tacere tutto questo significa cercare di coprire delle responsabilità. Detto questo, non possiamo fare a meno delle misure che il governo ha varato, perché il timore di queste ore è che le misure antivirus siano ancora troppo poche. Il rischio è quello di sottovalutare la grave situazione.


Per quanto riguarda il vaccino anti covi, ad oggi sappiamo che non c’è e quelli che danno delle date in cui sarà disponibile, esprimono nel migliore dei casi una speranza. Ogni giorno vengono forniti i dati dei contagi, i positivi sui test effettuati e quanti sono i decessi. Sarebbe più giusto dare altre informazioni. I giornali parlano di ospedali sotto pressione, pronto soccorsi affollati, terapie intensive al collasso e poi sul Sole 24 Ore si legge che le terapie intensive sono occupate al 20%. Se così fosse, staremmo un pò più tranquilli. I numeri interessanti sono quanti ne arrivano in terapia sub intensiva e intensiva, quanti ne vengono dimessi ogni giorno perché sono guariti, e le disponibilità dei posti liberi. Se i dati dei contagi portassero a una occupazione eccessiva delle terapie intensive, qualcuno dovrebbe incominciare a interrogarsi sui soldi che sono disponibili per aumentare le terapie intensive, e che il governo sembra essere totalmente disinteressato.


Erdogan dice che in Europa i Musulmani sono trattati come gli Ebrei all’epoca del nazismo, e ci sono dei punti non negoziabili a nessun livello. Il parallelo tra Musulmani e Ebrei è improponibile per tante ragioni, però c’e l’antisemitismo che ha radici profondissime, storiche e lontane. Le abbiamo sperimentate noi in Italia con un antisemitismo di radice religiosa e che è diventata legge. Questo nei confronti dei Musulmani non c’è mai stato e no ci sarà mai.  Bisogna però stare attenti a non fare il gioco dei fondamentalisti Islamici, di considerare responsabilità dei Musulmani gli episodi di violenza. Ci sono parti del mondo Islamico, presenti in Europa come quelle che sono andate a deporre i fiori nel luogo dove pochi giorni fa è stato ucciso un professore. Queste cose vanno messe in evidenza, per non consegnare la comunità Islamica ai fondamentalisti e a Erdogan, che dovrebbe cominciare a considerare le sue responsabilità.    


L’opinione di Davide Giacalone del 27 ottobre 2020, all’interno di Non Stop News,  con Giusi Legrenzi, Pierluigi Diaco e Fulvio Giuliani


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Il punto di vista di Davide Giacalone sulle tematiche più importanti della giornata.