Il covid affonda i conti dell’INPS, l'Ilva e l'instabilità del regime degli Ayatollah

domenica 15 novembre 2020

Nell’appuntamento con la rassegna stampa Davide Giacalone è partito dai conti dell’INPS: “Sui conti dell’INPS il Covid è solo un dettaglio: i conti non torneranno ma, perché non quadra il rapporto tra pensionati e lavoratori, i soldi versati dal contribuente sono suoi”. Sulla proposta dell’unione europea di cancellare i debiti: “I debiti hanno sempre anche un creditore, ma in questo caso siamo noi stessi. Vi ricordate la storia delle banche che sono saltate e chiedevano aiuto allo Stato? Sassoli propone un ministero dell’economia europeo. Possiamo però congelare parte del debito pubblico”. Sul caso Ilva di Taranto: “Era un’impresa di stato, poi privatizzata, poi la banca ratto e la vendita agli indiani. Ora lo Stato vuole entrare nelle azioni, lì però sono stati bruciati 50 miliardi”. Sui conti in rosso della Rai: “Abbiamo memoria di ogni cambio di vertice in Rai? Adesso arrivano idee ed energie nuove, ma non è mai vero. Io penso che la Rai non dovrebbe essere commerciale, che non dovrebbe avere 5 mila canali ma che facesse un po’più di cultura e servizio pubblico”. Dagli esteri, sulla morte del numero due di Al Qaeda ucciso in strada: “Il Mossad, il servizio di sicurezza israeliano, ha annunciato di averlo neutralizzato, ma Theran smentisce. Perché l’Iran minimizza? Testimonia che il regime è solido ma solo fino a un certo punto, traballa sulla sicurezza interna”. 

Non Stop News è condotto da Barbara Sala, Luigi Santarelli ed Enrico Galetti

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Il punto di vista di Davide Giacalone sulle tematiche più importanti della giornata.