L'emergenza sanitaria tra misure per contrastarla e impatto economico

domenica 18 ottobre 2020

Nell’appuntamento di oggi Davide Giacalone è partito dalla mini stretta annunciata dal nuovo DPCM: “leggo sui giornali l’allarme dei cardiologi, è preoccupante che si trascurino i malati di altre patologie che non siano coronavirus; preferisco l’approccio di Angela Merkel che in Germania non sforna decreti ma lancia il semplice appello: state a casa. Se il governo proclama lo stato di emergenza deve esserci coordinazione con le Regioni”.
Sugli aiuti alle imprese: “Governare vuole dire fare, qui è tutto un rinviare. Noi arriveremo ad essere il Paese che farà crescere ancora di più il debito pubblico, ma ci porterà ad un punto critico. I soldi ci sono, bisogna investirli bene: perché dare la cassa integrazione per tenere le aziende ferme? Esiste il problema dei trasporti degli studenti: perché non pagare i pullman turistici per fare questo servizio?”
Le pubbliche amministrazioni hanno aumentato lo smartworking: “Bene, ma il punto è un altro: bisogna cambiare il processo produttivo, la PA deve funzionare in presenza o in smartworking. Di smart qui c’è poco! Si deve parlare di risultati raggiunti e di premi da dare a chi li raggiunge”.
Sulla notizia del passaggio del 49% di Telepass da Atlantia a Partners Group: “L’obiettivo è favorire la crescita della società, il negoziato è durato 2 anni ora è stato trovato il prezzo. Atlantia (che partecipa Autostrade per l’Italia) può vendere. Telepass è un’ottima tecnologia per i pagamenti in movimenti, non solo al casello autostradale, anche al parcheggio”. 

Non Stop News è condotto da Barbara Sala, Enrico Galletti e Luigi Santarelli.

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Il punto di vista di Davide Giacalone sulle tematiche più importanti della giornata.