L’ingresso a scuola in orari differenziati e l’eventuale chiusura

martedì 13 ottobre 2020

Il primo argomento di oggi trattato da Davide Giacalone in rassegna stampa è stato l’argomento della  scuola e delle chiusure. Giacalone ha ricordato che in occasione della riapertura delle scuole, si era parlato di ingressi in orari differenziati per evitare assembramenti nei trasporti, ma questo non è stato fatto. Gli studenti, avendo l’ingresso scolastico alla stessa ora riempiono i mezzi pubblici. 

Nel caso delle scuole secondarie, si risolve il problema dei genitori che dicono “dove metto il pupo”. 

Il problema che si pone è che non è stato fatto niente per la didattica digitale, perché si crede, sbagliando, che l’alternativa alla scuola in presenza sia la didattica digitale attraverso Zoom, Google o Skype.


Poi ha commentato le parole di Di Battista che dice: è inutile replicare la rappresentazione delle tensioni tra governo centrale e regioni, come è inutile la conferenza stampa della protezione civile ogni giorno, con quel senso di lugubre di cui ancora non riusciamo a liberarci, come è inutile anticipare misure che poi si è costretti a modificare, non prima di avere alimentato angosce e proteste, come sta accadendo con la misura, in parte rimangiata, del limite di 200 spettatori nei teatri e nei cinema. Inutile mettere angoscia al Paese. Giacalone dice che Di Battista ha ragione ma

è un problema di comunicazione generale. Dobbiamo ammettere di non sapere cosa stiamo facendo.  

Basta pensare agli scienziati che non sono d’accordo nemmeno sul tempo che vive il virus. 

Questa situazione non ci lascerà in pace fino a quando non si troverà una cura efficace.


Giacalone è poi passato al Recovery Fund, che non arriverà prima della prossima estate.  

Ieri in commissione parlamentare, sulle line guida, l’opposizione si è astenuta e questo è un buon segno di concordia nazionale, perché fino ad ora aveva avuto venature fortemente anti Europee. Sul Recovery Giacalone ricorda che i soldi che l’Italia sta spendendo, sono tutti di fonte Europea. Non devono arrivare, sono già arrivati da febbraio. 

Quelli che devono arrivare sono i fondi Recovery, cioè quelli per gli investimenti, che devono essere fatti con intelligenza e non come chiedono le regioni, di impegnarli per il meccanismo Europeo di stabilità, come dire, prendo i soldi e poi li divido per regioni. Attenzione, perché quei fondi necessitano una programmazione nazionale di investimenti da fare e non una spartizione.  


Per la cronaca è passato alla morte di Maria Chiara ad Amelia, per overdose di eroina, regalata da suo fidanzato per i suoi 18 anni. La ragazza era campionessa di Kung Fu, aveva preso molte medaglie d’oro e insegnava ai ragazzi.

Era una ragazza sana e allegra, ma quando l’eroina ti prende, non ti molla più e non riesci a liberartene. Poi capita quello che è successo alla ragazza. Tutti i giornali scrivono che tutto è incominciato dal suo fidanzato, ma non è così. 

Il problema è che noi abbiamo relegato tutto questo nel mondo dell’accettabile. La gran parte del nostro svago è considerato “Sballare”, appoggiati dalla comunicazione che sul fronte delle droghe crea danni incalcolabili.

Ogni volta che si vede qualche cosa sulla droga, di mezzo c’è sempre il divertimento, e il gioco è fatto.


L’opinione di Davide Giacalone del 13 ottobre 2020, all’interno di Non Stop News,  con Giusi Legrenzi, Pierluigi Diaco e Fulvio Giuliani

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Il punto di vista di Davide Giacalone sulle tematiche più importanti della giornata.