L’obbligo dei due tamponi per chi rientra a scuola

sabato 26 settembre 2020

La nostra rassegna stampa si apre con le regole del ministero per tornare in classe dopo un’assenza per febbre o tosse.

I medici di base dicono che è un sistema ingestibile e i presidi dicono che i sanitari non collaborano.

Non si può ad anno scolastico avviato, continuare a cambiare le regole, perché crea confusione. 

Del covid non sappiamo ancora niente e per essere sicuri dovremmo fare un tampone al giorno.

La domanda è: quanti ce ne sono disponibili e quanto tempo ci vuole per farlo. Alcune persone sono rimaste in attesa dei risultati per giorni. Ci sono dei tamponi che danno la risposta in un quarto d’ora. Perché non lo si fa a tappeto nelle scuole?


La polemica sui migranti e un libro di testo per le elementari dove c’è una vignetta con bambini bianchi che desiderano disegnare con i pennarelli mentre un bambino di colore che non sa l’italiano dice: quest’anno io vuole imparare Italiano bene. Non è tanto una questione di razzismo o del politicamente corretto ma di stupidaggine. Il sistema d’istruzione, se hai problemi con una o più materie, ti prende per le “Chiappe”, inoltre chi ha concepito e scritto un testo così, ha la vocazione per fare altro nella vita e anche chi ha ritenuto che il testo fosse buono e l’ha pubblicato ha le sue responsabilità.


L’ira di Cantone sul caso Suarez e la decisione del magistrato che ha sospeso l’indagine per tutelare la procura.

Sono giorni che sui giornali ci sono le intercettazioni relative al caso. Se non ci si dota della capacità di punire chi diffonde le intercettazioni, è inutile che il Dott. Cantone se la prenda con l’assembramento dei giornalisti fuori dalla procura che aspettano che gli siano consegnati i documenti del caso, che vengono diffusi dalla procura stessa.


Terrore a Parigi per l’attacco islamista nel quartiere di Charlie Hebdo. C’è il dramma e il ritorno alla paura e del terrore per quello che è successo prima, causata dall’imprevedibilità di questi gesti. Bisogna continuare ad avere un controllo stretto del territorio e delle strade perché di questi problemi di fondamentalismo e della follia sterminatrice di altri, non ce ne libereremo abbastanza in fretta.


Il post che arriva da Ferrara e che dice che se sei ubriaca sei in parte responsabile dello stupro. 

Questa è una scemenza ed è una cosa che non si può sentire ripetere, perché non c’è il nesso. 

Posto che anche un solo episodio di violenza o di omicidio è già troppo, bisogna stare attenti perché 

il titolo della Stampa dice: la pandemia scatena i femminicidi e la percentuale che nel 2019 era al 36% è salita al 46% nel 2020. Sono dati veri, ma quello che comunica il giornale è che sono aumentati, e invece sono diminuiti. 

È aumentata l’incidenza percentuale su quella diminuzione di reati verso le donne.

Scrivendo certe cose sembra che l’epoca della pandemia abbia fatto scoppiare l’istinto assassino di tutti.


L’opinione di Davide Giacalone del 26 settembre 2020, all’interno di Non Stop News, con Barbara Sala, Enrico Galletti e Stefano Mannucci

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