L’UE ha dato all’Italia la cifra più alta per i lavoratori

martedì 25 agosto 2020

Il nostro editorialista, Davide Giacalone, in rassegna stampa ha parlato dell’Unione Europea che ha dato all’Italia la cifra più alta per i lavoratori. Questa che sembra una buona notizia, ne nasconde una che non è credibile. L’Italia, seconda potenza industriale d’Europa, è quella che ha subito il colpo più duro dal punto di vista delle occupazioni e delle ore di lavoro perse. Questo fondo compensativo dei redditi persi dal lavoro, in Italiano lo chiamiamo cassa integrazione. Il fatto che questo fondo arrivi in modo

considerevole, riflette un problema. Senza i soldi dell’UE, della banca centrale e quelli che arriveranno, il paese sarebbe a gambe all’aria. Il fatto che ci siano tutti questi soldi, non risolve i problemi ma rende possibile risolverli. Se questi soldi vengono usati per sostenere l’occupazione, il non lavoro, cioè quelle persone che hanno un contratto di lavoro ma non lavorano, quando finiscono i fondi, finisce anche la produzione. Se poi non vengono utilizzati in fretta per sostituire la cassa integrazione anticipata dalle aziende

Italiane, si toglie liquidità a chi invece ne ha bisogno per investire. Ricordiamoci il capitolo drammatico dei decreti attuativi che mancano. Se si continua a fare una serie di provvedimenti che poi non trovano attuazione, tutto rimane per aria e i soldi, presi comunque in prestito ad un tasso favorevolissimo, finiscono.


Poi è tornato a parlare delle zone colpite dal terremoto. Ieri sera il sindaco di Norcia ha detto di avere 77 miliardi a disposizione

ma di non poterli usare a causa della burocrazia. Oggi tendono tutti a fare i conti sui soldi che non ci sono, ma ci sarebbero quelli che invece esistono e che possono essere utilizzati. 2miliardi e 100milioni sono già stati stanziati e ne sono stati utilizzati solo 200milioni. Le abitazioni private danneggiate sono state 80346. Di queste strutture che avevano il diritto di essere rimesse a posto, sono state presentate 13948 domande e quelle accolte sono state 5325. Prima di puntare il dito contro i politici, la burocrazia e quant’altro viene da chiedersi quanti abusivi c’erano. Nel nostro sistema, a cominciare dal codice appalti, l’obbiettivo che ci si pone, è quello di evitare il vizio, ma il contrasto alla corruzione fa ferma tutto.  

  

Evan vittima della giustizia troppo lenta. Il padre di Evan, aveva fatto un esposto alla procura della Repubblica dicendo che aveva visto dei lividi sul corpo del bambino, ma nessuno è intervenuto e Evan non c’è più. Ma è troppo facile fare certi titoli, perché poi sono gli stessi soggetti che li fanno tipo ”I magistrati che rubano i bambini”. I bambini non sono proprietà dei genitori, sono tutelati dalla legge, e quando ci sono dei casi di violenza, questi vengono tolti ai genitori. Pensare che un giudice che toglie indovina sempre non è pensabile. Nel nostro ragionamento collettivo manca il giudizio. Se un magistrato sbaglia ripetutamente, allora è meglio che cambi mestiere, ma se così non è, allora i provvedimenti vanno presi.


L’opinione di Davide Giacalone del 25 agosto 2020, all’interno di Non Stop News, con Legrenzi, Pierluigi Diaco e Massimo Galanto


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Il punto di vista di Davide Giacalone sulle tematiche più importanti della giornata.