L’Unione Europea rivede i dati di crescita

venerdì 06 novembre 2020

In rassegna stampa Davide Giacalone ha commentato le stime di crescita dell’Unione Europea: “Due anni per il recupero, nel 2021 il PIL italiano salirà del 4,1%. Attenzione che nella classifica europea c’è la Spagna e la Grecia, poi l'Italia. Nel 2019 per la prima volta -0.5% di decrescita. Abbiamo patologie pregresse, questo è il nostro problema ma è un vantaggio se abbiamo fondi da investire. Dobbiamo recuperare lo svantaggio. A parte bici e monopattini che sono folklore, abbiamo altro a cui pensare.” 


Sui contagi e le discordie regionali:  “C’è stata la rivolta dei governatori. Lamentano che si ignorano i dati. 

È la credibilità dei dati il problema. Il Presidente della Regione Piemonte dice che 5 regioni non trasmettono i dati, ma se è così questo é un reato! Perché le misure vengono prese sulla base di questo. Il rimedio è la trasparenza, sono 21 parametri da seguire. Devono essere uguali per tutti. I giornali parlano di dati che salvano e puniscono... ma de che? Se la gravità della situazione viene sottovalutata o sopravvalutata ci perdiamo sempre, in entrambi in casi, per salute ed economia. Pubblichiamo tutti i dati!”


In tempo di lockdown, dicono i dati, ci si prende più cura degli animali domestici, spendendo un sacco di soldi: “Ma lo sanno i loro padroni che i cani, a cui mettiamo il cappotto, non ne hanno bisogno? I cani sono già vestiti.”


Sulle elezioni americane, visto il vantaggio di Biden, Trump annuncia ricorsi: “La procedura negli Stati Uniti funziona. Trump vuole ricorrere all'alta corte per verificare che non ci siano stati brogli”.


L’opinione di Davide Giacalone del 6 novembre, all’interno di Non Stop News, con Barbara Sala, Enrico Galletti e Luigi Santarelli 

Condividi questa puntata:

Il punto di vista di Davide Giacalone sulle tematiche più importanti della giornata.