La sparizione dei dati covid e il caos della sanità

lunedì 09 novembre 2020

Davide Giacalone è partito dai dati del covid che assumono un ruolo di importanza e di salute pubblica e

che una eventuale sparizione assume rilievi penali. Non è possibile andare avanti passando attraverso il caos che si è creato sul virus. I dati delle regioni, si possono valutare ogni settimana o ogni 15 giorni a scendere, cioè se la regione è di quelle in rosso e va migliorando, si può agire con più calma, ma se i dati sono a salire bisogna prenderli ora per ora. La soluzione migliore per fermare il contagio sarebbe quella di chiudere tutto, ma poi si crea un danno. Per evitarlo, allora bisogna avere una sanità organizzata che invece continua a creare caos. La proposta di curare i meno gravi a casa sarebbe un’ottima cosa ma non c’è abbastanza personale per raggiungere i malati nelle loro case, e questo è un grave problema.


Il secondo argomento riguarda il viceministro dell’economia, Antonio Misiani che ha detto che se necessario il governo ricorrerà al Mes e si sposteranno le scadenze di Iva, ritenute e contributi per i soggetti più interessati dalle chiusure previste dall’ultimo Dpcm. Giacalone commenta dicendo: bisognerebbe spostare quello che serve a pagare le tasse in previsione dell’anno prossimo. Non è giusto pagare su dei guadagni che non ho ancora avuto. Bisogna e si devono pagare le tasse sui redditi che uno ha acquisito, è un obbligo e un dovere civile e morale. Ma su quelli che si devono ancora guadagnare, se poi non si guadagnano, il governo cosa fa, ristora?

  

Il terzo argomento è la polemica scoppiata in Calabria per il nuovo commissario alla sanità, Giuseppe Zuccatelli,  per una sua intervista sul covid in cui disse che le mascherine erano inutili e che per infettarsi bisognava baciarsi con la lingua, per almeno 15 minuti. Il primo commissario alla sanità, era stato nominato dal primo governo Conte con conferma lo scorso 4 novembre. Al momento della conferma, con il governo Conte 2,

il commissario non aveva preparato nessun piano anti covid e nessuno al governo se ne era accorto. Il presidente della regione Calabria, la scomparsa Jole Santelli, lo aveva messo per iscritto e indirizzato al presidente del consiglio e al ministro della sanità che non hanno mai risposto. Saverio Cotticelli è stato dismesso e al suo posto hanno nominato Zuccatelli che è laureato in medicina con specializzazione in igiene e medicina preventiva. Anche l’ultimo degli ignoranti non crede alle parole dette dal commissario Zuccatelli, che per contagiarsi serve baciarsi con la lingua per 15 minuti. 


L’opinione di Davide Giacalone del 9 novembre 2020, all’interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Pierluigi Diaco e Fulvio Giuliani

Condividi questa puntata:

Il punto di vista di Davide Giacalone sulle tematiche più importanti della giornata.