Quest’anno avremo un debito del Pil del158%

martedì 06 ottobre 2020

Davide Giacalone parte dal nuovo documento di aggiornamento di economia e finanza, che non contiene cose che non conosciamo, ma rivederle tutte insieme aiuta a capire di cosa stiamo parlando. Quest’anno avremo un debito del Pil del158%. Nel documento è previsto un ritorno al pre covid nel 2022, ma nel gennaio del 2020 eravamo l’unico paese europeo a non aver ripreso nella media nazionale, le posizioni del 2008. Per recuperarli ci saranno gli investimenti consentiti dalla larghezza di bilancio, del poter fare debiti e dai soldi europei, arrivando a una crescita del 5,1 nel 2021, 3,8 nel 2022 e 2,5 nel 2023. Queste crescite così impressionanti arrivano dalla liquidità e dalla capacità di investire. Il problema è che ad oggi, per Alitalia, 6828 persone vanno in cassa integrazione per un altro anno. Questi sono soldi vengono spesi senza produrre un centesimo. Così si fa crescere il consumo di ricchezza e non la produzione. Sulla Next Generation dovremo avere le idee chiare, altrimenti ci facciamo del male.


Sui migranti e la cancellazione del decreto Salvini Giacalone ha detto: quelli che continuano ad essere chiamati “Decreto Salvini” sono in realtà il decreto Conte. Quando furono emanati il PD era fortemente contrario e adesso che sono al governo vogliono cambiarli. Con il vecchio decreto c’è comunque stata l’accoglienza, si sono salvate le persone in mare e le multe all’Ong non ci sono state. La realtà non è cambiata.


I dati dei ballottaggi danno vincente il PD. 15 giorni fa alle regionali, la propaganda voleva la grande sconfitta del Partito Democratico e grande vittoria del Centro Destra. Questo non è successo e allora si dice che c’è stato un grande successo del PD. In realtà hanno perso una regione, le Marche. Una non sconfitta è diventata una vittoria.   


Sui Cinque Stelle Giacalone ha detto: Luigi Di Maio ha fatto notare che l’Italia è la settima potenza industriale del mondo, bisogna essere responsabili e sapere costruire e saper fare le alleanze. Quindi c’è una certa adattabilità alla realtà e alle cose che succedono. Quello che è contestabile è che la posizione degli altri del M5S, il gruppo dirigente e i gruppi parlamentari, fa opposizione e dice che le cose non vanno, perché non è così che si sono presentati agli elettori.


L’opinione di Davide Giacalone del 6 ottobre 2020, all’interno di Non Stop News,  con Giusi Legrenzi e Pierluigi Diaco

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Il punto di vista di Davide Giacalone sulle tematiche più importanti della giornata.