Scuola, ci sarà una santa alleanza dell’ignoranza

lunedì 24 agosto 2020

Il nostro editorialista, Davide Giacalone, in rassegna stampa ha parlato dei contagi in aumento, per lo più asintomatici che rientrano dal mare di Sardegna, Grecia, Spagna e Croazia. In questa descrizione c’è un profumo moralistico. In realtà lo sapevamo che sarebbe andata così, perché dal momento che ricominciano i contatti è un fatto prevedibile. Ieri a Locorotondo c’era una realtà straordinaria. Un centro cittadino vivo, dove la quasi totalità delle persone girava con la mascherina, e questo è positivo. 

Nel mondo del lavoro le precauzioni sono superiori, perché c’è una responsabilità di chi organizza quei posti. Quindi non deve preoccuparci questo. I positivi crescono ma non c’è criticità del sistema sanitario. Quello che rimane è la disomogeneità irragionevole tra le regioni, gli aeroporti, dove in alcuni c’è il controllo per tutti e in altri no. Nel frattempo noi stiamo ancora discutendo se usare o no il fondo di 37 miliardi messo a disposizione dal meccanismo europeo di stabilità. 

Queste sono le cose che preoccupano di più.


Sulla trasformazione del Movimento 5 Stelle che tradisce le regole interne ha detto che il partito, sulle questioni portanti del loro essere in politica  ha praticamente sovvertito tutto quello che sosteneva. Il M5S è diventata la forza politica con le persone più capaci ed esperte. È in evidenza che la riforma costituzionale del taglio dei parlamentari, è una battaglia del M5S, ed è totalmente falso che questa cosa è stata proposta negli anni precedenti. Quando ci fu l’ultima votazione, ci furono 14 voti contro e 553 voti a favore. Un trionfo del M5S. Il referendum che si farà il 20 settembre spacca i partiti perché è solamente la vittoria del M5S.


Ha poi parlato del presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, che accusa la politica e dice: vogliono screditare l’industria, Conte ci ascolti. O patto per l’Italia o crisi irreversibile. Per farlo, dice Giacalone, bisogna parlare di cose concrete. Confindustria dice che mancano 400 decreti attuativi sui quelli che sono stati emanati, ed è un grosso problema. Basta con i bonus, bisogna pensare ai posti di lavoro che sono a rischio. Ci vogliono gli investimenti. Giacalone chiede quando torneremo a parlare di cose concrete.


Sul tema della scuola, Giacalone parla del federalismo fiscale che prevedeva la fissazione immediata dei livelli essenziali di prestazione. Sono passati più di dieci anni ma i “Lep” non si sono visti. Non si è ancora sentito parlare di selezioni nuove per i docenti. Ad oggi rimangono molte cattedre scoperte a causa delle pensioni e per lo sdoppiamento delle classi. Chi verrà assegnato a questi posti liberi?. Ci sarà una santa alleanza dell’ignoranza.


L’opinione di Davide Giacalone del 24 agosto 2020, all’interno di Non Stop News, con Legrenzi, Pierluigi Diaco e Massimo Galanto


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